Venezia, 21 luglio 2021

“Non può e non deve esserci ripartenza senza sicurezza. La mobilitazione dei sindacati è sacrosanta: 35 vittime in cinque mesi, oltre 27mila denunce di infortunio sono numeri che fanno rabbrividire. Non è pensabile tornare tale e quale alla situazione pre-pandemica. Occorre investire in formazione e prevenzione, oltre a sanzionare con maggior durezza chi non rispetta le regole”. È quanto afferma Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, commentando la manifestazione di ieri promossa da Cgil, Cisl e Uil a Vicenza a sostegno della Piattaforma nazionale su salute e sicurezza. “È un tema purtroppo sempre urgente, che sarà al centro anche di una delle prossime sedute della commissione Legalità di cui sono presidente. Da tempo come opposizione in Consiglio regionale denunciamo, anche con interrogazioni, la necessità di intervenire in primis sugli organici degli Spisal. La preoccupazione per la salute dei lavoratori non può esaurirsi nel proporre il ‘green pass’ per l’ingresso nelle aziende, come ipotizzato da alcune organizzazioni datoriali; sono quelle stesse persone che hanno mandato avanti il Paese durante il lockdown, rispettando i protocolli e scioperando per chiedere maggior sicurezza”.

 

“Le assunzioni promesse dalla Regione hanno permesso di coprire il turnover, niente di più. Con le dotazioni attuali è impossibile svolgere adeguatamente i compiti ispettivi e di prevenzione infortuni. Attività che andrebbero implementate, soprattutto in quei settori dove maggiore è il ricorso al subappalto, troppo spesso strettamente legato alla logica del massimo ribasso, e dove è più complicato fare controlli. La riapertura del Tavolo sul Piano strategico regionale su salute e sicurezza è un passo in avanti, però poi le decisioni devono trovare una reale attuazione, altrimenti restano chiacchiere e buoni propositi”.