Treviso, 3 agosto 2020

“Otto milioni per la sicurezza stradale di tutto il Veneto, dalla Regione solo briciole con 34 progetti ammessi a finanziamento di cui appena cinque nella Marca”. A darne notizia è Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e candidato alle Regionale del 20-21 settembre, commentando il parere alla Giunta, il numero 561, dato nella seduta della commissione Ambiente del 30 luglio ultima della decima legislatura, sulla graduatoria 2020 per gli interventi a favore della mobilità e della sicurezza stradale.

“Le 300 domande dei comuni del Veneto sono state dichiarate tutte ammissibili per un importo complessivo di 58 milioni, peccato che lo stanziamento effettivo sia stato di 8 e così soltanto per i primi 34 arriveranno risorse da Venezia” In dettaglio per la provincia di Treviso i finanziamenti riguardano Breda di Piave (240mila euro per percorsi ciclopedonali protetti), Follina (300mila euro per la realizzazione di una pista ciclabile in via Circonvallazione Est), Motta di Livenza (299.400 euro per la messa in sicurezza del percorso naturalistico ciclopedonale Villanova), Moriago della Battaglia (110mila euro per la nuova rotatoria sulla SP 34 in corrispondenza dell'intersezione con la comunale di via San Rocco) e il capoluogo (150mila euro per il primo stralcio della messa in sicurezza di via Antonino). “Ben cinquantasei resteranno a bocca asciutta, un’enormità, nonostante le domande siano state giudicate ammissibili”. L’elenco è lunghissimo: Mogliano Veneto, San Pietro di Feletto, Castello di Godego, Gaiarine, Ormelle, Vedelago, Fonte, Farra di Soligo, Cimadolmo, San Polo di Piave, Silea, Asolo, Resana, Sernaglia della Battaglia, Castelfranco, Colle Umberto, Paese, Riese Pio X, Conegliano, Giavera del Montello, Carbonera, Monastier, Quinto di Treviso, Mareno di Piave, San Biagio di Callalta, Montebelluna, Maserada, Borso del Grappa, Santa Lucia di Piave, Zero Branco, Ponzano Veneto, Ponte di Piave, Vittorio Veneto, Trevignano, Salgareda, Refrontolo, San Zenone degli Ezzelini, Codogne, Valdobbiadene, Revine Lago, San Vendemiano, Pieve del Grappa, Villorba, Arcade, Cornuda, Chiarano, Istrana, Altivole, Vazzola, Miane, Possagno, Pederobba, Roncade, Crocetta del Montello, Sermede, Caerano San Marco. 

“Probabilmente la Giunta Zaia considera un’esagerazione 58 milioni per la sicurezza dei veneti, ma è pari a ciò che ha speso ogni anno negli ultimi dieci per il solo settore vitivinicolo, che ha beneficiato di 580 milioni in due legislature. È poi impietoso il confronto con la Pedemontana, altri 300 milioni dati alla Sis, concessionario inadempiente, per salvarla dal fallimento spostando oltretutto il rischio d’impresa sulle casse pubbliche. Per i grandi gruppi Zaia riesce a trovare le risorse, per i suoi sindaci no”.