Venezia, 9 gennaio 2021

“È sconcertante vedere interrare un ammasso di rifiuti in pieno giorno, con tanto di ‘spettatori’ che assistono all’occultamento, come fosse la cosa più normale del mondo. Lunedì depositerò un’interrogazione allegando il video, che poi trasmetterò all’autorità giudiziaria competente”. Lo rende noto Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, commentando le immagini relative a un cantiere della Superstrada Pedemontana Veneta a San Vito di Altivole, con un mezzo pesante al lavoro per ricoprire un cumulo di rifiuti sotto le scarpate della nuova strada. “Sono rimasto esterrefatto anche perché, oltre all’operatore del camion che stava compiendo la manovra, ci sono altri tre soggetti, con tanto di giubbotto catarifrangente, che guardano la scena nella più assoluta tranquillità. Il tutto alla luce del sole, come documentato da alcuni cittadini. Evidentemente non bastavano i rinvenimenti di una decina di discariche, più o meno recenti, alcune scoperte durante gli scavi e contenenti anche materiali pericolosi come l’amianto. Adesso a occultare i rifiuti ci si mette la stessa azienda che effettua i lavori. Non vorrei che il lassismo della Regione Veneto dimostrato nei confronti del privato, mi riferisco alla mancate sanzioni per i ritardi nei lavori del cantiere o alla mancata richiesta dei 20 milioni di Iva indebitamente versata al concessionario Sis così come segnalato dalla relazione dello scorso dicembre della Corte dei Conti di Venezia, avesse in qualche modo contagiato e incoraggiato le maestranze e le ditte che lavorano in subappalto, al punto da considerare normale l’interramento dei rifiuti all’interno delle opere della Superstrada Pedemontana”, la stoccata del consigliere PD. 

“Ho avvisato, inoltrandole anche il video, l’assessore De Berti, che mi ha detto di aver immediatamente segnalato l’episodio ai carabinieri del Noe e ad Arpav. In ogni caso la prossima settimana mi rivolgerò all’autorità giudiziaria, mi auguro che i responsabili vengano sanzionati in modo esemplare”.