Venezia, 22 febbraio 2021

“Perché andare avanti a suon di ricorsi anziché permettere democraticamente ai cittadini di esprimersi? Non bisogna aver paura del voto popolare, volerlo bloccare è un segnale di debolezza e di intolleranza; adesso mi auguro che ci pensi il Consiglio di Stato, dando il via libero definitivo”. Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, interviene così sul nuovo ricorso presentato da consorzi e associazioni di categoria del Prosecco per cancellare il referendum sull’uso dei pesticidi in agricoltura a Conegliano: questa volta nel mirino è finito il decreto di rinvio della consultazione, firmato dall’allora sindaco Fabio Chies.

 

“L’uso di prodotti chimici in agricoltura con le conseguenze su salute e ambiente è una tematica sempre più sentita fra i cittadini, a maggior ragione in un’area che è diventata un’enorme estesa di monocoltura di Prosecco. Al di là delle tante parole sulla sostenibilità, in Veneto la vendita e l’impiego di pesticidi continua ad aumentare; non c’è soltanto il glifosate, eliminato dal Consorzio Docg. Ricordo che sia i consiglieri comunali che il circolo Pd di Conegliano hanno raccolto le firme per il referendum, che sarebbe il primo del genere in Italia: le preoccupazioni sono legittime, se poi la maggioranza dei residenti sarà favorevole a mantenere lo status quo, ne prenderemo atto. Ma voler impedire, anziché incentivare, le forme di partecipazione aggiungendo ricorsi su ricorsi, è un gesto inutilmente arrogante. Non è tappando la bocca ai cittadini che si difendono le proprie ragioni”.