Venezia, 12 novembre 2021

“Paragonare le pettorine con codice di riconoscimento per i cacciatori alle divise dei deportati, come fa il consigliere Joe Formaggio, è ignobile. Mi auguro lo capisca e abbia la decenza di scusarsi nei confronti di chi, con quella divisa, è finito nei campi di concentramento”. Questa la replica di Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, alle esternazioni dell’esponente di Fratelli d’Italia Joe Formaggio che ha equiparato la proposta di pettorine con codice alfanumerico per il riconoscimento dei cacciatori, utile soprattutto in caso di incidenti o abusi e  contenuta in una mozione che ha il rappresentante democratico come primo firmatario, a quelle indossate dai deportati.

 

“È un provvedimento a tutela della sicurezza di tutti, inclusi i tanti cacciatori che rispettano la legge, già previsto in molti Stati esteri. Qua stiamo parlando di persone che sparano in giardini privati e poi scappano. Dire che non ce n’è bisogno perché hanno ‘la documentazione in regola’ è una sciocchezza: la quasi totalità degli incidenti stradali ha protagonisti persone con la patente di guida. Avere la patente è un motivo sufficiente per andare in giro con l’auto senza targa? Per fare un altro esempio: calciatori, atleti che partecipano alle gare con maglia o pettorina numerata dovrebbero sentirsi come dei ‘deportati’? Formaggio ha fatto un’uscita pessima. Spero, ripeto, che almeno voglia scusarsi”.