Treviso, 13 dicembre 2020 - L’obitorio di Montebelluna dell’ospedale San Valentino ha esaurito tutti i posti e l’Usl sta portando le salme direttamente in una cappella del vicino cimitero, stessa cosa per l’ospedale di Treviso, una situazione che ricorda quella di Bergamo nella prima ondata della pandemia.
La situazione risulta particolarmente drammatica per quanto riguarda la situazione l’ospedale di Montebelluna in generale perché su 153 dipendenti dell’USL in isolamento ben 63, pari al 40 % appartengono al San Valentino. A Montebelluna solo ieri sabato 12 dicembre  ci sono stati 50 nuovi casi, nell’ultimo mese 565 contagi pari all’1,9 % della popolazione, ben superiore alla media provinciale dell’1,6%.
Andrea Zanoni consigliere regionale PD ha commentato così la situazione: “L’ospedale di Montebelluna pare proprio essere al collasso, l’allarme arriva anche dal personale, che ha denunciato pubblicamente che non si saprebbe più dove mettere i malati, pare che da ieri sera non ci sia più posto in ospedale per chi arriva con il Covid. Chiedo al presidente Zaia di intervenire al più presto  agendo su più fronti: rafforzare il personale medico e infermieristico decimato a causa dei troppi contagi e da troppi giorni sotto stress; procedere con i test molecolari per personale evitando i test rapidi colpevoli spesso di troppi falsi negativi; verificare la situazione di capacità ricettiva e di cura dei malati Covid nell’ospedale San Valentino,  trovando eventuali soluzioni in emergenza; verificare tutte le carenze di materiale e fornire con estrema urgenza quello che serve come  tute e calzari. La stessa attenzione deve essere posta anche per l’ospedale di Treviso dove la situazione sta diventando sempre piu’ simile a quella dell’ospedale di Montebelluna, con particolare riferimento alla saturazione dell’obitorio che la dice lunga come in tutta la Marca la situazione Covid 19 sia esplosiva e ormai fuori controllo.”