Venezia, 17 luglio 2020

“Dobbiamo difendere le ex Cave di Marocco dal cemento e salvaguardare un piccolo angolo di biodiversità in una zona altamente urbanizzata. Quell’area deve diventare un Parco”. Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente, si schiera a fianco del Comitato che ha lanciato una petizione, già superata quota duemila firme in pochi giorni, per chiedere al sindaco di Mogliano di limitare l’eventuale edificazione al massimo concentrandola solo ad alcune parti già consumate e, soprattutto, di tutelare l’area umida dei bacini.

 

“Le istituzioni siano protagoniste in questa partita con il proprietario dei terreni - l’appello dell’esponente democratico trevigiano - In quei venti ettari deve nascere un Parco della biodiversità e ci sono le condizioni affinché possa diventare un sito Rete Natura 2000. Su queste tematiche anche la Regione deve fare grossi passi in avanti. Ricordo che per quanto riguarda gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu sullo sviluppo sostenibile, il Veneto è collocato nella fascia rossa, ovvero in grave ritardo, sul ‘goal 15’, ‘Progettare, ripristinare e favorire un uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, combattere la desertificazione arrestare e invertire il degrado del territorio e arrestare la perdita di biodiversità’. Dalle Cave di Marocco può arrivare un segnale, per quanto piccolo, della volontà di cambiare rotta”.