Venezia, 10 maggio 2021

“Ancora un mega centro commerciale, con ulteriore consumo di suolo e un altro colpo per le piccole attività. Siamo sicuri che sia quello di cui ha bisogno questo territorio? Mi auguro che venga coinvolta la cittadinanza anche attraverso l’attuazione dell’inchiesta pubblica prevista dalla procedura Via prima di arrivare alle autorizzazioni definitive. L’inchiesta pubblica prevede il coinvolgimento di tutti coloro che presenteranno osservazioni in un tavolo di confronto con le autorità e i proponenti del progetto: questa però deve essere attivata dal sindaco o dalle associazioni di tutela ambientale riconosciute e organizzazioni sindacali”. Il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni interviene sul nuovo centro commerciale ‘Hill Montello’ che sarà realizzato nel comune di Montebelluna a ridosso del casello della Pedemontana Veneta, con due edifici per complessivi 25mila metri quadri e 160 negozi.

 

“È un progetto di cui si parla da tempo, almeno trent’anni, ma la situazione ora non è la stessa di 10-15 anni fa: il Veneto, come certifica Ispra, è da tre anni la Regione d’Italia con il maggior consumo di suolo e non ci sono segnali di inversione di rotta, grazie anche a una legge del tutto inutile, piena di deroghe. Pensiamo, solo in provincia di Treviso, ai maxi poli della logistica previsti a Roncade e Casale; altro che rigenerazione e riqualificazione! Abbiamo migliaia e migliaia di capannoni vuoti, 11.000 in tutto il Veneto, aree industriali abbandonate: anziché recuperarle si continua a costruire e cementificare, incuranti delle conseguenze legate ai cambiamenti climatici che pure in Veneto hanno causato danni gravissimi”.

 

“Un altro primato - aggiunge l’esponente Pd trevigiano - è quello della grande distribuzione: 576,6 metri quadri ogni mille abitanti contro la media italiana di 413,9. E la creazione di nuovi posti di lavoro  comporta in realtà una perdita di occupazione ancor più marcata per gli esercizi di piccole e medie dimensioni, svuotando ulteriormente i centri cittadini. A Montebelluna in un anno hanno chiuso 25 attività e con la crisi conseguente al Covid difficilmente la situazione migliorerà nel breve periodo. Il commercio di vicinato rappresenta un presidio per far vivere città e paesi, dovremmo pensare a come tutelarlo anziché affossarlo definitivamente”.