Venezia, 3 marzo 2022

“Non è più rinviabile la costituzione di un corpo di polizia ambientale e forestale per tutelare il nostro territorio. In Parlamento ci sono ben tre proposte di legge depositate, la Regione lavori in tutte le sedi competenti non solo per accelerare l’iter e la realizzazione delle linee strategiche, ma affinché questo nuovo corpo sia incardinato nelle strutture degli enti locali”. È la richiesta del consigliere del Partito Democratico Veneto Andrea Zanoni, primo firmatario di una mozione presentata a Palazzo Ferro Fini e sottoscritta dal capogruppo dem Giacomo Possamai, dalle colleghe Anna Maria Bigon e Francesca Zottis, dal portavoce dell’opposizione Arturo Lorenzoni, da Cristina Guarda di Europa Verde ed Erika Baldin del Movimento Cinque Stelle. “Il territorio agro-silvo-pastorale e le superfici boschive sono un elemento essenziale per la salute e il benessere della popolazione ma anche fondamentali per il dinamismo e la prosperità delle aree rurali: proteggerli è un ‘vantaggio’ per tutti. Per questo è necessario un monitoraggio costante delle aree di competenza regionale, in modo da prevenire e contrastare qualsiasi forma di danno all’ambiente. E in Veneto è particolarmente urgente, considerata la crescita degli ecoreati”.

 

“La situazione con la soppressione del Corpo forestale dello Stato e lo ‘spezzettamento’ delle relative funzioni è peggiorata, così come con la suddivisione delle competenze su caccia e pesca tra Regioni da una parte e Province e Città Metropolitane dall’altra, a cui sono affidati i compiti di vigilanza. Ci sono tuttavia anche responsabilità venete - precisa Zanoni - L’attuazione solo parziale dell’articolo 6 (Servizio regionale di vigilanza) della legge 30 del 2016 abbassa gli standard qualitativi delle funzioni di presidio e controllo da parte della Polizia locale”

 

“È un problema oggettivo e riconosciuto trasversalmente; non ci sono soltanto i tre disegni di legge con cui si propone di ricostituire il Corpo forestale dello Stato, o, in alternativa, una nuova forza di Polizia ambientale e forestale. A marzo 2017, infatti, la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il Piano d’Azione nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici esortando il Governo a risolvere le problematiche normative legate al settore della vigilanza sulle materie ittico-venatorie, mentre lo scorso novembre è stato approvato a Roma un ordine del giorno bipartisan che impegnava il Governo a realizzare un progetto di legge in materia di servizi forestali e di polizia forestale ed ambientale tenendo conto del ruolo fondamentale che possono svolgere Regioni e Province. Visto che sulla carta siamo tutti d’accordo, non si perda più tempo per arrivare finalmente a una soluzione”.