Venezia, 8 aprile 2021

“È grave che la collega Rizzotto, presidente della Seconda commissione, neghi l’audizione del responsabile del settore Cave per il progetto di scavo sottofalda a cava Morganella con la motivazioni, pretestuose, che non è un tema di competenza e manca il numero sufficiente di consiglieri per sottoscriverla. Indipendentemente dalle firme era comunque un’opportunità, viste le crescenti preoccupazioni del territorio e si trattava di una richiesta sottoscritta da tutte le forze di opposizione. Il muro alzato dalla rappresentante leghista è incomprensibile ed è una mancanza di rispetto nei confronti dei consiglieri di minoranza e del loro ruolo. Visto che Zaia parla sempre di ‘Regione dalle pareti di vetro’, avverta anche la presidente della Commissione. Se non c’è niente da nascondere perché non si vuole ascoltare l’ingegner Poiatti? Di cosa si ha paura? A pensar male si farà peccato, ma a volte ci si azzecca”. È quanto dichiara Andrea Zanoni, esponente del Partito Democratico a Palazzo Ferro Fini e in Seconda commissione, dopo il rifiuto ricevuto oggi alla richiesta presentata il 25 marzo dai consiglieri di PD, Europa Verde, Veneto che Vogliamo, Movimento Cinque Stelle e dallo speaker delle minoranze Arturo Lorenzoni, sull’audizione del responsabile della Direzione difesa del suolo in merito al progetto di ampliamento di Cava Morganella con scavi sottofalda fino a 60 metri di profondità. “La risposta della presidente della Rizzotto alla nostra legittima richiesta, mi ha sbalordito - aggiunge Arturo Lorenzoni - Ha sviato completamente la richiesta, come fosse inopportuna, mentre a me sembrava assolutamente legittima. Un modo di interagire che certo non aiuta a creare un clima costruttivo in Seconda commissione”.