Venezia, 17 maggio 2021

“Perché la Giunta continua a tacere su Cava Morganella? C’è qualcosa da nascondere o da temere? Tre indizi fanno una prova e sono proprio tre le interrogazioni che attendono risposta, nonostante i termini previsti dal regolamento del Consiglio siano abbondantemente scaduti per tutte. Quali sono le ragioni del silenzio?”. La domanda arriva da Andrea Zanoni, rappresentante trevigiano del Partito Democratico a Palazzo Ferro Fini, alla vigilia dell’ennesima seduta dove le tre interrogazioni, di cui è primo firmatario, non sono inserite all’ordine del giorno. “La più recente è del 22 marzo, nel mezzo una seconda del 7 febbraio mentre la più datata risale al 2 febbraio e doveva avere risposta entro quindici giorni, ovvero tre mesi fa! È un comportamento non solo scorretto, ma anche inquietante poiché in questi atti ispettivi evidenziavamo gravi irregolarità procedurali e violazioni di legge. Possibile che la Giunta non sia minimamente preoccupata?”, attacca Zanoni. 

 

“Le interrogazioni - ricorda - riguardano rispettivamente l’autorizzazione all’ampliamento sottofalda illegale, il fatto che il progetto sia stato oscurato dal portale Via della Regione e la mancata notifica dell’autorizzazione ai Comuni di Ponzano Veneto e Paese, Provincia di Treviso, Ats, Arpav, Difesa suolo della Regione, Direzione Vas e Via; un’autorizzazione rilasciata il 31 dicembre, un fatto quantomeno insolito”. Interrogazioni che hanno come primo firmatario lo stesso Zanoni ma sottoscritte da tutti i colleghi di opposizione: Giacomo Possamai, Anna Maria Bigon, Vanessa Camani, Jonatan Montanariello e Francesca Zottis (PD), Cristina Guarda (Europa Verde), Elena Ostanel (Il Veneto che Vogliamo) Erika Baldin (Movimento Cinque Stelle) e Arturo Lorenzoni, speaker delle minoranze. 

 

“Quando si deciderà la Giunta Zaia a fare chiarezza? Su tutta la vicenda c’è un ostruzionismo preoccupante: dalla mancata audizione in commissione Ambiente dell’ingegner Puiatti, responsabile del settore Cave, negata dalla presidente Rizzotto, alla bocciatura della nostra mozione in Consiglio, liquidata con un ‘andate in Procura a denunciare’, offensiva per le preoccupazioni dei cittadini. Contro questo progetto sono state raccolte cinquemila firme, approvati Ordini del giorno nei Consigli comunali interessati, depositata una interrogazione parlamentare. Perché solo la Regione del Veneto continua a fare come le tre scimmie: non parla, non vede e non sente?”.