“La strage di uccelli sulle barriere trasparenti della Pedemontata va fermata. È una crudeltà gratuita, il menefreghismo della Regione è assolutamente inaccettabile”. Non usa giri di parole il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni commentando la nuova segnalazione, questa volta della Lav (Lega antivivisezione), sulle centinaia di volatili trovati morti nel tratto Bassano-Thiene.

 

“Il problema è ben noto alla Giunta e in particolare all’assessore De Berti - insiste l’esponente dem trevigiano - ma non è stato fatto niente. Il primo allarme lanciato dalla Lipu risale addirittura a maggio 2016, nel frattempo purtroppo sono morti altri uccelli. Lo scorso 4 maggio ho presentato un’interrogazione insieme alle colleghe dell’Intergruppo per il benessere e la conservazione degli animali e della natura, Cristina Guarda (Lista AMP) e Patrizia Bartelle (M5S),  che attende ancora una risposta. Cosa aspetta la Regione a prendere le misure minime necessarie per salvaguardare la fauna selvatica, che è patrimonio di tutti i cittadini? Zaia e la De Berti dovrebbero sapere che l’uccisione di uccelli protetti viene sanzionata penalmente ai sensi della Legge quadro sulla fauna selvatica. Sarebbe sufficiente, come chiede anche la Lav, incollare degli adesivi sui pannelli trasparenti della Superstrada, un’operazione praticamente a costo zero”. 

 

“Non capisco come si possa agire con tanta superficialità ignorando un problema e continuare dolosamente a farlo nonostante le numerose segnalazioni. Spero che tutti i veneti di buonsenso facciano sentire la propria voce con la Regione per questa insensata crudeltà nei confronti degli animali”.