Venezia, 8 luglio 2021

“Il Comune di Paese non si fermi al giudizio del Tar e ricorra in appello al Consiglio di Stato contro il nuovo centro rifiuti a Padernello, non ceda in cambio della rinuncia della ditta ad essere risarcita delle spese legali”. È l’invio di Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, dopo il via libera del Tar all’impianto della Futura Recuperi, che dovrebbe trattare 60mila tonnellate annue di rifiuti speciali non pericolosi, respingendo il ricorso dell’amministrazione comunale. “Siamo a ridosso delle abitazioni, nelle vicinanze si trova anche la Ex Sev, adesso trasformata una discarica di rifiuti di amianto e, più in generale, la zona è già satura ed è priva di un adeguato sistema viario: un centro di quelle dimensioni, 22mila metri quadrati con un capannone da 4.500 consumando quindi altro suolo in quella che da tre anni è la regione più cementificata d’Italia, è sicuramente impattante. Capisco i rischi di un secondo ricorso per le casse comunali, ma non è giusto nei confronti dei cittadini arrendersi senza aver tentato tutte le strade possibili. Il problema sta però a monte, come avevo denunciato in passato: la variante al Piano degli interventi dell’amministrazione di Paese si è rivelata inutile e anche la Regione ci ha messo del suo, poiché il progetto non è stato sottoposto alla Valutazione di impatto ambientale. E questo è il risultato”.