Venezia, 10 luglio 2020
“Due incidenti chimici nel giro di neanche due mesi sono troppi. Fortunatamente l’episodio di ieri mattina all’ex Solvay Flour non sembra gravissimo, a differenza del rogo alla 3V Sigma, ma è comunque un segnale allarmante. Occorre rafforzare la prevenzione in maniera seria, investendo risorse adeguate”. A dirlo, commentando quanto accaduto allo stabilimento Fluorsid Alkeemia di Porto Marghera, è Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente. 
 
“A quanto si apprende la fuoriuscita di acido fluoridrico è stata contenuta, poiché i vigili del fuoco hanno individuato subito la tubazione rotta. Resta da capire se la causa è dovuta a impianti troppo vecchi, ma questo però non cambia i termini della questione: lavorare in condizioni di sicurezza è un diritto che va garantito. Arpav ha detto che continuerà a monitorare l’impianto e proporrà ‘eventuali azioni migliorative’: cosa significa? Il Simage (Sistema per il monitoraggio ambientale e gestione delle emergenze) ha mostrato le sue carenze per come è strutturato: credo sia giusto obbligare tutte le aziende del polo chimico ad aderire e al tempo stesso rivederlo, al fine di rinforzarlo adattandolo alle nuove esigenze di sicurezza. Se continuano ad accadere questi incidenti vuol dire che non è all’altezza della situazione. Dobbiamo intervenire a monte, puntando sulla prevenzione: farlo solo a posteriori, quando il danno è ormai compiuto, è segno di incapacità gestionale”.