11 agosto 2022

“E’ stata una battaglia lunghissima, durata 18 anni e sempre in prima fila: finalmente ora arriva l’epilogo atteso che mi trova più che soddisfatto”.

Questo il commento del consigliere regionale del PD Veneto, Andrea Zanoni, dopo l’annuncio di Veneto Acque circa la rimozione deli rifiuti pericolosi dal sito della ex C&C di Pernumia entro il primo trimestre del 2023.

“Come eurodeputato ho promosso una petizione portata avanti dal Comitato, consentendo ai suoi responsabili di essere presenti in occasione della seduta in cui si discusse del caso C&C e in quella per la consegna delle firme. Momenti chiave che hanno aperto una interlocuzione tra parlamento europeo e Regione Veneto proprio sullo smaltimento di questi fanghi e rifiuti anche pericolosi. Tante sono state le visite istituzionali al sito della ex C&C e anche di recente in veste di consigliere regionale, assieme al sindaco di Pernumia e alla giornalista di Rai 3, Sabrina Giannini, per la trasmissione ‘Indovina chi viene a cena’. Un lavoro costante, personale e di tante persone, che ha dato i suoi frutti”.

Secondo l’esponente dem “resta comunque grave che a pagare per i danni del privato sia il pubblico. Questo a causa del ritardo con il quale è stata introdotta in Italia la legge sugli ecoreati. In altri Paesi come Germania, Regno Unito e Svezia, tutta questa vicenda non sarebbe accaduta”.