“Anche oggi il presidente Zaia esprime preoccupazione per la siccità e sottolinea lo stato emergenziale in cui si ritrova il Veneto. Peccato che proprio da lui, e almeno da cinque anni, doveva essere messa in campo una programmazione degli interventi che erano indispensabili per evitare di ritrovarci in questa situazione drammatica”.
 
A dirlo è il consigliere regionale del PD Veneto, Andrea Zanoni, in merito alle dichiarazioni del presidente della Giunta regionale del Veneto espresse nel corso dell’odierna conferenza stampa.
 
“La cosa tragica, oltre alla distruzione dell’ambiente e delle attività agricole, è che siamo ancora all’anno zero. Siamo ancora qui a dover parlare della necessità sia di realizzare gli invasi per la raccolta delle acque che di rimettere mano alle reti idriche. Per questo motivo le prediche preoccupate di Zaia hanno un sapore grottesco. E anche se l’emergenza è nazionale, proprio dal cantore dell’autonomia doveva e poteva partire un’iniziativa concreta contro gli effetti del cambiamento climatico e della siccità nel nostro territorio”.
 
“E sempre sul fronte delle cose concrete che Zaia può fare, vale poi la pena di ricordare che il preoccupato presidente ha il potere di annullare o rinviare la stagione venatoria se davvero ha a cuore l’ambiente. L’Ispra infatti ha denunciato come la fauna selvatica, sia mammiferi che uccelli, sta soffrendo come non mai questa lunga fase di siccità. E visto che oggi – conclude Zanoni - ha rilanciato il ritorno della Fiera del riso di Isola della Scala mi permetto di rivolgergli un altro promemoria. Il riso è una coltivazione che richiede quantità immani di acqua: se non si agisce con interventi veri, proprio questa sarà tra le prime attività destinate a saltare o ad essere comunque drasticamente ridimensionate. Zaia agisca di più e parli di meno”.