1 luglio 2022

“Come è stato recentemente denunciato da Legambiente Piavenire, nel trevigiano il fenomeno dello spreco d’acqua è dovuto in buona parte dai pozzi artesiani presenti in molti terreni di abitazioni private. Questi pozzi gettano complessivamente acqua 24 ore su 24 con una portata complessiva, secondo il Centro di Civiltà internazionale delle Acque, di non meno di 20 metri cubi al secondo. Un fatto di estrema gravità, soprattutto in un periodo di eccezionale siccità come quello che stiamo attraversando”.

La sottolineatura viene dal consigliere regionale del PD Veneto, Andrea Zanoni, che sulla questione ha presentato un’apposita interrogazione all’assessore all’Ambiente.

“Dalla denuncia bisogna passare ai fatti. Da un lato rilancio l’appello ad Ats e Consorzio Piave Servizi, le due società che gestiscono il ciclo idrico rispettivamente in Destra e Sinistra Piave, affinché siano fermate le pompe a getto continuo e chiusi i pozzi abusivi. Contemporaneamente la Regione deve introdurre misure stringenti per il risparmio idrico e riprogettare l’agricoltura del nostro territorio, indirizzando gli addetti verso le colture di piante resistenti alla siccità, con relative incentivazioni”.

In conclusione Zanoni ricorda che “per la salvaguardia del patrimonio idrico superficiale e sotterraneo del nostro territorio è fondamentale avviare interventi di ripristino delle zone boscate lungo le golene e i corsi d’acqua generati dalla fascia delle risorgive dei fiumi”. E chiede all’assessore all’Ambiente “se, alla luce della sopra richiamata denuncia, intende attivarsi per quanto di competenza affinché sia fermato lo spreco d’acqua generato da pompe a getto continuo e da pozzi abusivi”.