Venezia, 2 ottobre 2021

“Ci sono 50mila euro in più a disposizione delle Ulss per incrementare gli interventi di sterilizzazione di cani e gatti randagi già in essere,  ma i fondi vanno spesi entro il 31 dicembre. Invito perciò soprattutto le associazioni di tutela degli animali a farsi avanti presso i canili sanitari delle Ulss del Veneto”. Ad annunciarlo è Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, in seguito alla delibera di Giunta, approvata nei giorni scorsi, che ha ripartito le risorse tra le varie Aziende sociosanitarie.  “Questi fondi - spiega - sono frutto di un emendamento che presentai al bilancio approvato lo scorso dicembre e rappresentano un contributo utile ad incrementare le sterilizzazioni pur sapendo che servirebbero fondi piu’ consistenti. Nel 2020 in Veneto sono stati sterilizzati 1.141 cani e 10.562 gatti, per un totale di 11.703 esemplari; un numero ridotto anche a causa del blocco delle attività di cattura dovute al lockdown. Per questo è necessario recuperare il tempo perduto”. 

 

Le risorse sono state ripartite in base alla rendicontazione delle attività effettuate nel 2020, ecco il dettaglio: Ulss 1 Dolomiti 2.906,10 euro; Ulss 2 Marca Trevigiana 8.186,82; Ulss 3 Serenissima 4.282,68; Ulss 4 Veneto Orientale 2.829,69; Ulss 5 Polesana 6.569,93; Ulss 6 Euganea 11.419,87; Ulss 7 Pedemontana 1.574,17; Ulss 8 Berica 2.673,41; Ulss 9 Scaligera 9.557,33. 

 

“Il controllo della popolazione di cani e gatti è anzitutto un segnale di sensibilità e civiltà nei confronti degli animali da affezione, considerati esseri senzienti dall’articolo 13 del Trattato di Lisbona.  Le sterilizzazioni servono come prevenzione degli abbandoni e maltrattamenti, oltre a ridurre le possibilità di incidenti stradali. Senza dimenticare che il gatto in particolare ha notoriamente un impatto negativo, a causa delle predazioni, sulla fauna selvatica. Consideriamo che una gatta può partorire mediamente due volte l’anno, dando alla luce dai 2 ai 6 cuccioli per volta, mettendone al mondo un’ottantina in dieci anni: se i loro piccoli faranno altrettanto e così via, nel giro di dieci anni ci ritroveremo con decine di migliaia di gatti e chiaramente sarebbe impossibile trovare una casa e una buona sistemazione per tutti!”.

 

“Rinnovo quindi l’appello e, oltre a  esprimere grande soddisfazione per questo risultato, colgo l’occasione per ringraziare volontari e soprattutto volontarie che quotidianamente sacrificano tempo e affetti familiari, oltre a spendere tanti soldi per accudire in particolare le colonie feline ma anche i cani randagi nei vari rifugi del Veneto”.


DGR n.1275 del 21.09.2021 - Tutela animali affezione_Contributo Aulss_L. 281.pdf