(Arv) Venezia 16 nov. 2023 -   Nel corso della seduta odierna della Quarta commissione consiliare permanente, presieduta da Andrea Zanoni (Pd), vicepresidente Roberto Bet (Lega- LV), l’assessore regionale Francesco Calzavara ha dato risposta all’IRC n. 54 “Quali provvedimenti ha preso la Giunta regionale per diminuire i rischi corruttivi?”, di cui è primo firmatario il presidente Zanoni e che è stata sottoscritta anche dai colleghi Dem Zottis, Luisetto e Bigon.

La commissione, quindi, ha espresso, con i voti della maggioranza, parere favorevole sulla manovra di bilancio 2024/26.

A margine della seduta, il presidente Zanoni, nel rendere noto che “oggi, in commissione, abbiamo esaminato e votato il Collegato alla Legge di stabilità regionale 2024, la Legge di stabilità regionale 2024, il Bilancio di previsione 2024-2026, il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2024-2026 e la sua Nota di Aggiornamento”, ha ricordato che sono “tre le leggi regionali di competenza della Quarta commissione: la n. 48/2012 “Misure per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile"; la n. 9/2002 “Interventi regionali per la promozione della legalità e della sicurezza”; la n. 24/2020 “Normativa regionale in materia di polizia locale e politiche di sicurezza.

Il presidente ha quindi denunciato “i tagli cospicui ai finanziamenti di queste normative, dati alla mano. Nello specifico: per le finalità della L.R. 48/2012, a bilancio per il 2024 sono stati stanziati 77.500 euro, a fronte dei 107.500 del 2023, con un decremento quindi del 28%. Per gli obiettivi della L.R. 9/2002, sono stati stanziati 700 mila euro, rispetto ai 713 mila dell’anno precedente, con un taglio dell’1%; per l’attuazione della L.R. 24/2020, sono stati messi a disposizione 103 mila euro, a fronte dei 329 mila dell’anno precedente, con un taglio quindi del 70%”.

“Sempre con riferimento alle tre leggi di nostra competenza – ha aggiunto Zanoni – la gravità del taglio ai finanziamenti si coglie soprattutto guardando a quelli che sono stati gli stanziamenti degli anni precedenti. Per la L.R. 48/2012, ad esempio, ricordo che nel 2018 erano stati riservati 170 mila euro, nel 2021 140 mila, passando quindi da cifre ben superiori ai 100 mila al finanziamento attuale di 77.500 mila, un taglio che, come opposizioni, giudichiamo essere troppo radicale. Con riferimento poi alla L.R. 9/2002, faccio presente che nel 2018 i finanziamenti erano stati pari a 1 milione e 550 mila euro, nel 2019 a 1 milione e 535 mila, nel 2020 a 1 milione e 400 mila, a fronte dei ‘soli’ 700 mila del 2024. Pertanto, se consideriamo gli allarmi lanciati dal dott. Bruno Cherchi, procuratore capo della Procura Distrettuale Antimafia di Venezia, e alla luce dei numerosi procedimenti penali e dei filoni di indagine in corso sul fenomeno del radicamento in Veneto di Mafie ed Ecomafie, credo che proprio non ci siamo. Rammento che, pochi giorni fa, ha suscitato grande clamore la trasmissione ‘Report’ che ha trattato l’inchiesta denominata ‘Mafie in Veneto’, e che attualmente ci sono circa quattrocento persone, in Veneto, sottoposte a processo per crimini mafiosi. Come opposizione, crediamo proprio che non sia stata colta la gravità dell’allarme legato al radicamento mafioso nella nostra Regione. Ecco perché chiediamo che le tre leggi regionali che contrastano la criminalità organizzata e mafiosa e promuovono la cultura della legalità vengano finanziate con cifre ben superiori a quelle attuali. Alla luce dello scenario che ci è stato illustrato oggi, come opposizione abbiamo così votato contro: prevedere le leggi ma non finanziarle adeguatamente, è come comprare una bella macchina ma non riempirla di benzina. Il risultato è lo stesso: non funzionano!”.

Il vicepresidente Bet ha replicato, sottolineando che “l’illustrazione oggi in commissione della manovra di bilancio 2024- 2026 ha dimostrato come continua l’impegno della Regione del Veneto sul fronte della promozione della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa, nonostante i tagli ai finanziamenti che indubbiamente ci sono stati. Ma questo ci impone di gestire ancora meglio, e in modo più efficace, le poche risorse che abbiamo a disposizione. In questo senso, il lavoro che si sta portando avanti in Cabina di regia del Protocollo di Legalità della Regione del Veneto, suggerisce alla Giunta regionale di adottare proprio questo approccio coordinato, in modo da non disperdere le risorse in tante iniziative che, a volte, si sovrappongono. Come si dice: poca spesa, tanta resa”.