La stupidita' di certi uomini non ha limite.

Leoni e Giraffe uccise negli zoo (vedi Danimarca).

Elefanti maestosi e rari per la loro dimensione unica uccisi per 50.000 dollari (vedi Zimbabwe).

Stupidi gli uccisori quanto gli estensori delle leggi che lo permettono.

Andrea Zanoni

 

Era uno degli elefanti più grandi del Paese e tutto quel che resta di lui sono alcune foto, pubblicate sui social network, che mostrano l'animale esanime mentre un cacciatore occidentale posa fieramente accanto a lui. La denuncia arriva da un'associazione che si occupa della conservazione animale dello Zimbabwe, la "Zimbabwe Conservation Task Force" e rischia di diventare un nuovo caso mediatico dopo quello del leone Cecil. Il suo responsabile, Johnny Rodrigues, spiega che si trattava di un esemplare molto raro, arrivato probabilmente al Gonarezhou National Park da un parco del Sudafrica. "Solo un esemplare su 15mila è così maestoso: le sue zanne da sole pesavano oltre 54 chili". Secondo la stampa locale il cacciatore avrebbe origini tedesche, e avrebbe pagato oltre 50 mila euro per ottenere il permesso di uccidere l'animale durante una battuta di caccia lunga quattro giorni. "Non conosciamo ancora l'identità dell'uomo ma vogliamo che subisca la stessa gogna mediatica di Walter Palmer, il dentista americano che alcuni mesi fa ha ucciso il leone Cecil", spiega Rodrigues. "Quello che non tolleriamo è la disuguaglianza della legge: se un uomo del posto uccide un elefante per sfamare la sua famiglia richia dai 5 ai 15 anni di prigione. Se invece un cacciatore straniero benestante uccide un esemplare così bello, non solo non rischia nulla ma può anche portarsi il trofeo a casa", ha concluso il responsabile della Zimbabwe Conservation Task Force