Lungo l’Adige a Verona sono stati tagliati centinaia di alberi, molti dei quali pure sradicati. Queste operazioni sono vietate nel periodo della nidificazione degli uccelli perché comportano la distruzione di uova e nidi. Motoseghe e ruspe hanno agito da fine febbraio e nei mesi durante del ‘lockdown’, con il taglio e anche lo sradicamento della vegetazione spontanea, che faceva da argine naturale al fiume. Giusto fare la manutenzione, ma rispettando regole e tempi. Già dal 2007 il Comune di Verona fisso’ dei limiti ben precisi per i tagli. Gli interventi sono stati effettuati dal Genio Civile alle dipendenze della Regione del Veneto alla quale con un’interrogazione firmata anche dalla collega Anna Maria Bigon, abbiamo denunciato i fatti accaduti affinché non si ripetano piu’. Gli alberi non sono nemici ma un patrimonio utilissimo da difendere! Andrea Zanoni