Oggi con i colleghi PD, LM e VC ci siamo riuniti a Padova per esaminare la situazione della riforma della sanità veneta. Critichiamo aspramente le nomine dei Direttori Generali effettuate a fine anno dalla Giunta Zaia. Con le nomine dei Direttori Generali, Zaia ha compiuto una scriteriata operazione di lottizzazione che non porta ad alcun risparmio e che non è giustificata da alcuna analisi, né dei flussi dei pazienti, né da studi di fattibilità, con la conseguenza che ora ci si ritrova di fronte a Ulss con bacini talmente disomogenei, che vanno da 200mila, a 400.000 ad addirittura 1 milione di abitanti (come Treviso, Padova e Verona) da polverizzare qualsiasi proposta di modello organizzativo omogeneo per tutta la Regione. E’ come se nella nostra Regione ci fossero tre sistemi sociosanitari diversi! Con quali conseguenze? La scelta segna inequivocabilmente il fallimento della riforma che il presidente voleva realizzare con il Progetto di Legge n. 23 ovvero la nascita dell’Azienda Zero e la riduzione a 7 ULSS provinciali dalle attuali 21. Zaia a questo punto dovrebbe ammettere il flop e ritirare il provvedimento.

E’ grave che la scelta di nominare nove direttori generali sia avvenuta senza alcun mandato: un vero e proprio schiaffo nei confronti del Consiglio regionale e della programmazione.
Chi gli ha dato a Zaia l’incarico di nominare 9 direttori generali e di eseguire 12 commissariamenti?
Perché Zaia ha istituito 9 Ulss e non 7 come aveva promesso già in campagna elettorale, senza alcuna legge di riforma alle spalle?
Da parte nostra lavoreremo con i territori più penalizzati per capire le ricadute di questa operazione sui singoli bacini.
L’altro aspetto inaccettabile sta proprio nel fatto che i territori siano stati esclusi da ogni confronto, cosa che chiediamo venga fatta ora dai Direttori Generali, che devono nominare i 21 Direttori del sociale delle attuali 21 Ulss, sentite le Conferenze dei Sindaci.
Facciamo quindi appello alle altre opposizioni in Consiglio per chiedere tutti assieme la convocazione di una seduta straordinaria chiamando così Zaia a riferire su quanto accaduto e chiedendo il ritiro della proposta di legge n.23 di Azienda Zero.

Andrea Zanoni