Dopo la sciagurata approvazione del progetto di Cava Morganella  mi è capitato per mano questo articolo della Tribuna di Treviso del 2016 di estrema attualità. L’ente gestore del servizio acquedottistico ATS ha dato parere negativo all’approfondimento dell’estrazione di ghiaia, da 40 a 60 metri di profondità perché ciò mette a rischio inquinamento le falde acquifere che alimentano i pozzi dell’acquedotto di Treviso. Anche l’assessore regionale all’Ambiente aveva dichiarato che il parere positivo della commissione VIA, grazie al voto di 8 tecnici privati esterni, poteva essere ribaltato dalla Regione. Il fatto è che l’ultimo dell’anno del 2020 è proprio la Regione Veneto che inspiegabilmente ha approvato questo sciagurato progetto illegale. Dico e ribadisco illegale perché va contro la legge che consente al massimo un approfondimento di 43 metri. Su questo progetto daro’ e daremo battaglia a 360 gradi intraprendendo tutte le vie legali. La lotta per la tutela dell’acqua, bene primario e sempre piu’ inquinato è un dovere di tutti i cittadini. Andrea Zanoni