Il Commissario Ue alla Salute Tonio Borg dice di voler riprendere il mano il dossier Ogm da troppo tempo finito nel dimenticatoio per colmare le attuali lacune legislative. Bene, ma non dimentichi che la maggior parte degli europei sono contrari al transgenico e che l'alfiere degli Ogm in Europa, la Gran Bretagna, è più fuori che dentro l'Unione.

 

Gli europei nutrono da sempre una giustificabile ostilità nei confronti degli organismi geneticamente modificati. Borg non ha tutti i torti a voler riprendere in mano il dossier Ogm perché si tratta di un argomento dove va fatta chiarezza assoluta e non possono essere lasciate zone d'ombra che favoriscano l'intromissione di questo o quel prodotto Ogm nei nostri mercati. Tuttavia queste negoziazioni devono tenere in considerazione l'opposizione sempre più crescente degli europei e la loro propensione ad un'agricoltura biologica e naturale.

 

Lo stanno capendo addirittura le multinazionali come il colosso tedesco Basf, che ha recentemente  annunciato in una nota di aver deciso di ritirare la sua domanda alla commercializzazione nell'Ue delle sue patate geneticamente modificate Fortuna, Amadea e Modena perché in Europa per il transgenico non c'è trippa per gatti.

 

Ecco che Borg dice di aver avviato i contatti con gli Stati membri in primo luogo la Gran Bretagna, Francia e Germania. Lo invito a considerare di più i 60 milioni di italiani che hanno ripetutamente detto no agli Ogm e che, contrariamente ai britannici, restano in modo convinto nel cuore dell'Ue. E poi anche i cittadini di quei Paesi come Lussemburgo, Austria, Ungheria, Grecia, Bulgaria e Polonia che hanno adottato delle clausole di salvaguardia per vietare le colture di Ogm autorizzate nei loro territori. Proprio la Polonia ha messo al bando alcuni tipi di mais e patate OGM proprio il 2 gennaio scorso.

 

Per ricordare al Commissario Borg da che parte stanno gli europei, invito tutti i cittadini che hanno a cuore il futuro dell'agricoltura biologica nella Ue, a partecipare alla consultazione pubblica lanciata dalla Commissione europea anche per esprimere la loro contrarietà agli Ogm.

 

Andrea Zanoni