Basta finanziamenti pubblici ai partiti. Basta allo spreco dei soldi dei contribuenti da parte di macchine mangia denaro incapaci di rispettare il più minimo codice etico. Italia dei Valori, da sempre in prima fila contro gli sprechi, la corruzione e per il rispetto della legalità, ha deciso di sferrare un attacco frontale a questo sistema di potere che si riempie le tasche di soldi pubblici mentre 60 milioni di italiani sono costretti a tirare cinghia. Per questo motivo abbiamo deciso di ricorrere ancora una volta allo strumento più democratico che abbiamo per dare l'opportunità ai cittadini di dire basta a questo ennesimo scandalo della politica: un referendum per chiedere l'abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti!
L'ultimo scandalo in ordine cronologico che ha coinvolto il cuore della Lega “furbona a casa nostra”, solo poche settimane dopo la bufera che colpito la Margherita confluita nel PD, ci dimostra chiaramente come questo sistema non vada assolutamente bene. Rimborsi elettorali di milioni e milioni di euro, decine di volte superiori alle spese effettive, sono uno schiaffo in faccia ad un Paese alle prese con una delle crisi più selvagge degli ultimi anni. Mentre due italiani su tre sono costretti a contare gli spiccioli che gli restano nelle tasche a fine mese, i partiti banchettano a caviale e champagne alla faccia del contribuente.

Italia dei Valori dice Basta! Visti i segnali non positivi dei tre principali schieramenti politici italiani (Pdl, Pd e Centro), interessati più a limitare i danni piuttosto che a risolvere una volta per tutte il problema, abbiamo deciso di indire una consultazione popolare abrogativa contro i finanziamenti ai partiti, e per questo abbiamo deciso di iniziare a raccogliere le firme per una legge di iniziativa popolare che va nella stessa direzione. In questo modo il Parlamento non potrà dire di non avere avuto indicazioni dai cittadini sulla strada da prendere per evitare che si compiano gli stessi errori del '92, quando un'intera classe politica venne spazzata via dalla corruzione e dall'appropriamento indebito di soldi pubblici.

La via della trasparenza che Alfano, Bersani e Casini hanno intrapreso con timidezza non basta più. Noi chiediamo un ridimensionamento alla base dell'intero sistema, per evitare che la solita pezza venga cucita all'ultimo momento per fermare una falla grande come una voragine. Concretamente, chiediamo che sia ridimensionato già il rimborso attuale, quello che riferito al 2008 vede come ultima tranche 100 milioni puliti puliti destinati ad ogni partito. Ebbene, che questa somma sia versata al Ministro Fornero, che in questo modo potrà risparmiare molti lavoratori dai tagli pesanti che si stanno operando in queste settimane. E poi ancora ci vogliono tetti sicuri ai rimborsi che devono essere imprescindibilmente legati alle spese effettive per evitare altri “effetti Trota”. Altre misure importanti potrebbero essere l'istituzione dei partiti come “personalità giuridiche” (con i relativi diritti e doveri) e la possibilità per il cittadino di finanziarne l'attività su base volontaria tramite un 5 per mille (ma niente finanziamenti da società pubbliche e superiori ai 50mila euro). Infine i controlli. La politica non basta. Ci vuole la certificazione di un controllore totalmente indipendente, come la Corte dei Conti, e il bilancio dei partiti deve essere certificato da una società di revisione indipendente, secondo una prassi che abbiamo deciso di adottare anche noi dell'IdV.

Insomma, l'Italia dei Valori sta per scendere in piazza ancora una volta con penna e calamaio a raccogliere le firme dei cittadini. Dopo il nucleare e la privatizzazione dell'acqua, diciamo Basta anche ai finanziamenti pubblici ai partiti. Si inizia sabato 21 aprile.

Andrea Zanoni