Gentile Direttore,

 

Conosco bene la situazione del delfinario di Rimini, mi sono più volte espresso contro questo abominio. La lettera di una amica di Rimini mi da l’opportunità di riprendere la questione e di parlarne - attraverso questa lettera - ai cittadini incolpevolmente distratti dal clamore delle elezioni amministrative ed europee.

 

Fortunatamente il Ministero dell’Ambiente non ha ritenuto questa struttura idonea alla concessione della licenza di "giardino zoologico" disponendone anzi la chiusura. Abbiamo, tutti insieme, evitato che una simile struttura sottoponga a inutili sofferenze i delfini in violazione della normativa italiana e, come ho avuto modo di denunciare a Bruxelles, anche europea. Il caso del cosiddetto delfinario di Rimini, con delfini costretti a vivere in vasche anguste rappresenta un caso emblematico di come spesso queste strutture siano inadatte a garantire una vita decente agli animali che rinchiude. Non a caso, in seguito ad una mia interrogazione alla Commissione europea, il Commissario Ue Janez Potočnik ha risposto che la Commissione sta seguendo da vicino la questione.

 

Personalmente sono contrario alla detenzione in cattività di animali selvatici in parchi, zoo e acquari. La sofferenza e la prigionia di questi animali non possono essere fonte di divertimento e di profitto. Finché queste strutture non saranno chiuse per sempre, sto facendo in modo che rispettino scrupolosamente gli standard europei di benessere per gli animali. D’altronde per fare spettacolo non c’è proprio bisogno di sfruttare gli animali. Ci sono spettacoli, alcuni con grandissimo successo di pubblico, che propongono acrobati e coreografie fantasiose. Esistono, quindi, forme di intrattenimento che garantiscono se possibile ancora più posti di lavoro e risorse all’intera filiera del turismo anche in considerazione della maggior sensibilità verso la natura che tutti noi possiamo riscontrare nell’opinione pubblica

 

Per tornare al delfinario di Rimini, non posso che felicitarmi per la decisione presa dal Ministero dell’Ambiente. Adesso mi auguro che questa chiusura serva da esempio per tutte quelle strutture che non rispettano gli standard europei e che sarò, nel caso di rielezioni al Parlamento europeo, sempre pronto a denunciare in Europa.

 

Andrea Zanoni