Un decreto datato 23 gennaio 2015 dei ministri della Salute, Beatrice Lorenzin, delle politiche agricole, Maurizio Martina e dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, sancisce finalmente il divieto di coltivazione di mais OGM (Organismi Geneticamente Modificati).

Con il decreto è stato prorogato per 18 mesi il divieto già in vigore dal 12 luglio 2013. L’Italia, primo fra tutti i 28 stati membri, anticipa quindi il recepimento in Italia della nuova direttiva in materia di OGM che sancisce il diritto degli Stati membri di proibire la coltivazione di organismi geneticamente modificati sul territorio nazionale difendendo l’ambiente, l’agricoltura e i cittadini.

Trovo corretto e doveroso che l’Italia non cada nell’omologazione globale del cibo, l’Italia deve puntare al made in Italy perché la qualità dei suoi prodotti agricoli trova difficilmente dei validi concorrenti.

La nostra agricoltura può avvalersi delle biotecnologie con ottimi risultati di selezione delle piante agricole evitando la manipolazione genetica.

Questa è una vittoria di tutti i cittadini ed una soddisfazione personale avendo contribuito in prima persona ad importanti passaggi dell’iter di approvazione della norma europea che oggi ci consente di vivere in una nazione libera da OGM.

Andrea Zanoni