Nel Veneto l’eclissi dura da vent’anni. Eravamo la locomotiva del paese e adesso stiamo scendendo in tutte le classifiche nazionali.

Sull’innovazione tecnologica siamo solo al nono posto scavalcati da innumerevoli regioni italiane meno produttive e virtuose.

Arretriamo anche sulla sanita’ un tempo nostro fiore all’occhiello. La Regione Veneto oggi nel 2015 non ha ancora approvato il Piano Cave, il Piano sull’Energia, il Piano di Risanamento dell’Aria, i Piani di Gestione delle Aree Natura 2000, il Piano Rifiuti, il Piano Faunistico Venatorio.

Questa Regione che non approva i piani necessari per difendere il lavoro, l’ambiente, la salute, la biodiversità’ ha lasciato conseguentemente che prevalesse la legge del piu’ forte a discapito dei cittadini comuni!

Questa Regione, incapace di gestire tutti i settori di sua competenza con questi importanti piani, trova però l’accordo politico per liberalizzare i capannoni da 1500 metri quadri nei terreni agricoli con la votazione del Consiglio regionale veneto dello scorso 6 marzo.

Se vogliamo che questa lunga e dolorosa eclissi che ha costretto questa splendida regione al buoi per troppi anni finisca, dobbiamo cambiare pagina e mandare a casa i responsabili di questo disastro a cominciare da Zaia.

Impegniamoci tutti per sostituire questi incapaci e far risplendere nuovamente il sole in tutto il Veneto.

Andrea Zanoni