La Confraternita di Valdobbiadene vuole uscire dal sistema Prosecco e con una petizione rivolta a tutti i produttori chiede di togliere il nome Prosecco dalle etichette.
Zaia ha replicato stizzito ma dovrebbe prendersela solo con se stesso e fare il mea culpa. Con i soldi pubblici, circa 600 milioni di euro, ha finanziato all'inverosimile questo settore con la conseguente piantumazione di migliaia di nuovi ettari di vigneti, saturando il mercato col conseguente crollo del prezzo e creando una concorrenza spietata tra la storica DOCG e i nuovi e piu’ economici DOC. Grazie a Zaia troviamo il Prosecco quasi in riva al mare ma prima di lui era esclusivo delle colline ed era addirittura vietato piantarlo in pianura.
Chi è causa del suo mal pianga se stesso.