Condivido in toto il pensiero del Presidente della regione Zaia che ha dichiarato che portare il fieno ai Cervi morenti è stato un gesto di civiltà  perché si salvaguarda un patrimonio faunistico prezioso per il Cansiglio e che ha messo sotto accusa le recinzioni del Cansiglio.

Allo stesso modo dobbiamo dire che è stato un gesto di inciviltà, ma anche di crudeltà, da parte del gestore dell’area dove decine di Cervi erano intrappolati in un mare di neve alta un metro, senza possibilità di cibarsi, quello di non aprire il cancello del recinto o un varco, cagionando la morte di alcuni di essi per stenti e fame.

Questo gesto di inciviltà, che ritengo immorale e fortemente crudele,  viene sanzionato penalmente dalla legge, più precisamente dal Codice Penale, l’articolo 544-bis punisce l’uccisione di animali mentre l’articolo 544-ter  punisce il maltrattamento di animali, proprio per questo motivo ho chiamato e poi scritto al Corpo Forestale dello Stato di Treviso chiedendo di accertare i fatti riportati dalla stampa al fine di segnalare eventuali reati alla Procura della Repubblica.

I cervi sono considerati “patrimonio indisponibile di proprietà dello Stato” ai sensi dell’articolo 1 della legge sulla fauna e caccia,  sono anche oggetto di attrazione turistica del Cansiglio attraverso dei trekking dove aziende del posto portano i turisti a sentire i bramiti di questi animali in amore, perciò sono fonte economica per i residenti, quindi  credo che Veneto Agricoltura dovrebbe valutare seriamente di revocare la concessione dell’area demaniale al responsabile della morte di questi animali per aver danneggiato l’immagine e l’economia del Cansiglio, mentre la Regione dovrebbe provvedere a denunciarlo all’autorità giudiziaria.

Credo infine che il Governatore Zaia dovrebbe una volta per tutte provvedere a sistemare la questione dell’accessibilità del Cansiglio rendendo fruibili i sentieri a tutti, disabili ed anziani compresi, data la grave situazione che già il 20 ottobre 2015 denunciai con un’interrogazione alla Giunta regionale alla quale è seguita una risposta in data 19 gennaio 2016 da parte dell’assessore regionale alquanto deludente (il tutto è consultabile QUI: http://goo.gl/EPd5Bf ). I recinti vanno rimossi, la fruibilità del Cansiglio va garantita ai turisti, ci sono mille persone che hanno sottoscritto una petizione e da un anno attendono risposte chiare, serie e risolutive.