Oggi ho partecipato al giudizio di parificazione sul rendiconto generale della Regione Veneto da parte della Corte dei Conti di Venezia, ovvero alla cosiddetta parifica, di fatto la pagella dei magistrati contabili sui conti della Regione Veneto.

Oltre allo scrivente Andrea Zanoni erano presenti i colleghi di gruppo  Fracasso e Pigozzo, oltre a Ruzzante, Gerolimetto e Brescacin.

Dalla relazione del Consigliere Giampiero Pizziconi , fatta a nome della Sezione Regionale Controllo sono emerse alcune criticità che hanno attirato la mia attenzione.

Sul complesso immobiliare denominato “Ex palazzo compartimentale FF.SS.” il cosiddetto “Palazzo Grandi Stazioni” viene contestato il canone di locazione e oneri di acquisto per un importo di 3.208.873 euro, problema che la Corte dei Conti solleva da anni ma che la regione ancora non ha risolto.

In merito ai cosiddetti “derivati” il magistrato ha affermato che “Non paiono venir meno gli elementi di criticità nella dinamica dei contratti derivati che erano già stati rilevati nel corso delle analisi relative ai precedenti esercizi finanziari”.

Aumenta poi il rapporto tra i dirigenti e i dipendenti: nel 2015 il rapporto era di 14,07, nel 2016 di 13,69 e nel 2017 di 13,49 , quindi abbiamo una regione sempre più a vocazione “dirigenziale”.

Viene evidenziata una generale carenza nell’esercizio della “governance” da parte della Regione sugli enti strumentali, che in materia di personale si concretizza nell’assenza di verifiche vincolistiche correlate al rispetto degli istituti contrattuali e normativi”.

In merito ai conti del settore sanità è stata accertata la mancanza nel bilancio regionale e nel rendiconto regionale della articolazione in capitoli oltre ad emergere criticità sulla esatta perimetrazione delle uscite ed entrate al servizio sanitario regionale.

Si assiste perciò che l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e pagato con risorse non allocate nel perimetro sanità, mentre ARPAV, l’agenzia regionale di tutela Ambientale rientra impropriamente nelle spese del servizio sanitario.

In merito alla “governance” e conseguenti controlli nei confronti delle partecipate la Sezione rileva che dovrebbero essere rafforzate e rese comunque più incisive, inoltre si parla di esigui risultati raggiunti in merito ai piani di razionalizzazione adottati nel 2015 e 2017.

In merito poi alla requisitoria del Procuratore regionale Paolo Evangelista è stato rilevato, che “costituirebbe una fattispecie di responsabilità amministrativa per danno erariale il riconoscimento di pretese retributive o compensi aggiuntivi ai dirigenti di enti regionali che non trovino una esplicita previsione di fonte contrattuale collettiva”.

Concorda con la Sezione dei Magistrati contabili di prevedere un’articolazione in capitoli per il settore sanità finalizzata all’evidenziazione, specifica e separata, delle poste in bilancio relative all’erogazione delle prestazioni dei servizi rientranti dei LEA.

Anche il Procuratore regionale della Corte dei Conti ha sollevato il caso dell’ARPAV finanziata attingendo risorse del Fondo Sanitario Regionale destinate ai LEA.

Si sofferma sulle partecipate, sul mancato raggiungimento dei piano di razionalizzazione programmati e su operazioni di dismissione e alienazione di quote societarie.

Inoltre afferma che la regione dovrebbe incrementare l’attività di controllo “gestionale” con riferimento soprattutto alle società totalmente partecipate in house.

Il Procuratore ha perciò concluso con la richiesta che venga parificato l’esercizio finanziario 2017 “ad eccezione del canone di locazione finanziaria ed oneri accessori per l’acquisto dell’immobile denominato “ex palazzo compartimentale FFSS “ , iscritto come stanziamento finale per euro 3.208.873, 87 sul capitolo U100980.

Alla fine la Corte, dopo una decina di minuti di ritiro in camera di consiglio, ha deciso per la parifica con eccezione dei conti relativi al palazzo Grandi Stazioni.

Il Governatore Zaia nel suo intervento ha affermato che la regione è spesso vittima di leggi che “fanno danni”, “leggi fatte da qualcuno fuori di testa”, ribadendo che il Veneto è l’unica regione che non ha messo l’IRAP

Sinceramente devo dire che mi aspettavo qualcosa in merito al project financing della Superstrada Pedemontana Veneta visti i corposi carteggi della cugina Corte dei Conti dello Stato di Roma.

Andrea Zanoni

Venezia 6 luglio 2018.