Il 16 aprile ho presentato un'interrogazione alla Commissione europea per chiedere un pronto intervento per bloccare la caccia primaverile in deroga a Malta e denunciare il rischio di massacro di migliaia di quaglie e tortore nonché i ridicoli controlli previsti dalle autorità locali. Sui principali siti di informazione maltesi sono piovuti gli insulti dei cacciatori isolani infastiditi dal mio intervento volto unicamente al rispetto delle direttive europee visto che Malta fa parte dell'UE. Mi rendo conto di aver messo il dito nella piaga. D'altronde non è la prima volta che mi trovo bersagliato da insulti e minacce, quando ci si mette contro una lobby violenta come quella dei cacciatori sono cose che capitano.

Sono stato personalmente a Malta in un campo antibracconaagio sull'isola con i volontari del CABS Committee Against Bird Slaughter lo scorso ottobre, e mi sono trovato di fronte a una situazione di aperta illegalità venatoria, un vero e proprio Far West della doppietta.

Ci tengo a dire a questi "signori" che mi attaccano personalmente, che insulti e minacce non serviranno di certo a fermare la mia attività per il rispetto della Direttiva Ue Uccelli in Italia come negli altri Paesi europei.

Ecco gli insulti che mi sono stati rivolti:

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20130417/local/hunting.465859

http://www.maltatoday.com.mt/en/newsdetails/news/national/Italian-MEP-tells-Brussels-to-stop-Malta-s-Far-West-hunting-season-20130417

Faccio inoltre presente di aver portato la questione della caccia illegale primaverile a Malta, iniziata il 10 aprile scorso e che terminera' il prossimo 30 aprile, all'attenzione dell'Integruppo per il benessere degli animali tenutosi lo scorso 18 aprile a Strasburgo per nuove iniziative contro questa strage di uccelli riproduttori. 

 

Andrea Zanoni