“Non possiamo stare fermi davanti a una strage continua. Serve un impegno serio ad ogni livello, inclusa la Regione”. A dirlo è Andrea Zanoni, commentando l’ultimo incidente mortale sul lavoro, quello di Michele Bianco, operaio di Maserada (Treviso) che ha perso la vita in provincia di Udine.

 

“Una settimana fa c’è stata un’altra vittima, alle Acciaierie Beltrame di Vicenza, una frequenza inaccettabile per un Paese civile. I casi sono purtroppo in aumento, in Veneto nel 2017 abbiamo avuto una media di due decessi ogni cinque giorni lavorativi e 74mila infortuni. Numeri in crescita rispetto al 2016 e semplicemente vergognosi. Ma l’indignazione non basta e la mobilitazione dei sindacati, che lunedì prossimo incroceranno le braccia in tutta la regione, è sacrosanta”.

 

“Occorre investire in sicurezza, non è possibile che la ripresa economica vada di pari passo con la crescita degli incidenti. Troppo spesso si punta al contenimento dei costi, specie quelli del lavoro e della sicurezza, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Lo scorso 8 febbraio ho presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutti i miei colleghi del PD, chiedendo alla Regione quali misure intendesse prendere per contrastare questo fenomeno, sia sul fronte dei controlli preventivi che delle sanzioni e sto ancora aspettando una risposta. Ma una risposta Zaia e i suoi assessori dovrebbero darla all’intero Consiglio: l’11 luglio 2017 è stata infatti approvata una mozione in cui si chiedeva alla Giunta di promuovere tutti gli interventi possibili a garanzia e tutela della sicurezza dei lavoratori, visto l’aumento delle morti bianche. Bene, quell’impegno preso deve portare ad azioni concrete”.