La Commissione europea ha pubblicato la sua proposta per un nuovo regolamento sulla produzione biologica e l’etichettatura dei prodotti biologici. Si tratta di un passo fondamentale nell'interesse dei consumatori e dei tanti coltivatori biologici di qualità che in Italia rappresentano l'eccellenza della nostra agricoltura. La maggior parte degli italiani, e anche degli europei, vogliono sempre più biologico e sempre meno OGM, ecco perché questo nuovo regolamento va nella giusta direzione.

 

Nell’ultimo decennio il mercato UE dei prodotti biologici è quadruplicato tanto che la produzione interna, comunque raddoppiata, non è bastata a soddisfare questa crescente domanda. In Italia migliaia di piccoli coltivatori biologici lavorano con passione e dedizione a questa agricoltura di qualità improntata alla genuinità dei prodotti e alla salute dei consumatori.

 

Tra le nuove norme proposte ci sono maggiori controlli interni e anche sulle importazioni da Paesi extra europei. I piccoli produttori potranno iscriversi a un registro di certificazione di gruppo che permetterà loro di abbattere i costi e di poter utilizzare sul mercato il marchio Ue di biologico.

 

Ci tengo a ribadire il mio impegno a Bruxelles affinché l'agricoltura europea diventi sempre più biologica e sempre meno OGM perché è questo quello che la maggioranza dei cittadini europei chiedono. Nei due anni e mezzo di mandato europeo ho fatto tutto il possibile affinché gli interessi delle grandi multinazionali degli OGM non invadano l'Europa a scapito della nostra agricoltura biologica. Se sarò rieletto, il mio primo impegno sarà fare in modo che in Parlamento vengano inserite norme contro la deriva dei pesticidi delle aziende convenzionali confinanti e per agevolare quelle biologiche con finanziamenti certi ed appropriati.

 

Andrea Zanoni