Ho chiesto alle autorità costaricane giustizia per il ragazzo ucciso impegnato nella lotta al bracconaggio di uova di tartarughe marine. Ai volontari va assicurata la massima sicurezza, questo bracconaggio deve finire per sempre. Addio Jairo, non ti dimenticheremo.

 

"Le autorità della Costa Rica facciano tutto il possibile per assicurare alla giustizia i responsabili del brutale assassinio del giovane Jairo Mora Sandoval, assicurare la massima sicurezza a tutti i volontari ambientalisti che lavorano lungo le coste del Paese e proteggere le tartarughe marine e le loro uova".
Questo ho scritto in veste di vice presidente dell'Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo, al presidente della Costa Rica Laura Chinchilla Miranda in seguito all'omicidio del giovane volontario dell'associazione Widecast probabilmente ad opera dei bracconieri delle uova di tartaruga liuto (Dermochelys coriacea), baula in spagnolo. L'intervento delle autorità deve essere immediato affinché simili atrocità non si verifichi più e a questa raccolta illegale venga messa la parola fine.

La lettera che ho scritto è stata cofirmata da altri eurodeputati di diverse nazionalità e gruppi politici: Dan Jørgensen (danese, socialista), Nadja Hirsch (tedesca, liberal democratica), Catherine Bearder (britannica, liberal democratica), Jörg Leichtfried (austriaco, socialista), Niccolò Rinaldi (italiano, liberal democratico), Giommaria Uggias (italiano, liberal democratico) e Cristiana Muscardini (italiana, conservatrice).

Il giovane Jairo, 26 anni, studente di biologia tropicale e volontario della Ong «Widecast», è stato rapito e ucciso nella notte del 31 maggio (link in italiano e link in inglese) da alcuni uomini incappucciati su una spiaggia della Costa Rica. Il corpo del ragazzo è stato ritrovato all'alba con la testa contusa infilata nella sabbia, i polmoni pieni di acqua e sabbia. Nei mesi scorsi il giovane era già stato oggetto di minacce e avvertimenti da parte di bracconieri armati che raccolgono di frodo le uova delle tartarughe per rivenderle sul mercato nero a 1 dollaro l'una. Le rimozioni di uova di tartaruga dalla spiaggia sono proibite da 20 anni (qui si possono vedere alcune foto). In onore di Jairo si è tenuta una manifestazione di solidarietà in Costa Rica e il gruppo ecologista Sea Shepherd ha offerto 30.000 dollari a chi darà notizie sui responsabili del delitto e i loro mandanti. Nel frattempo, una petizione lanciata per chiedere giustizia ha raccolto in pochi giorni 115.000 firme. Dopo la morte del ragazzo, l'associazione Widecast è stata costretta a sospendere le attività di monitoraggio e anti-bracconaggio sulle coste dove le tartarughe marine depongono le uova.

Chiediamo che il governo della Costa Rica intervenga in modo fermo e deciso per mandare un chiaro segnale a tutti i bracconieri del Paese. I controlli della polizia devono essere aumentati per garantire la massima sicurezza a tutti i volontari e per contrastare efficacemente il commercio illegale di uova. Chiediamo anche che venga fatta luce su ogni possibile coinvolgimento delle autorità locali.

Speriamo infine che questa tragica morte rappresenti un punto di rottura con la situazione attuale di violenza e bracconaggio di uova di tartaruga in tutta la Costa Rica. Il Paese, infatti, è diventato negli ultimi anni una delle mete internazionali favorite dagli amanti di ecoturismo, ma la raccolta e il commercio illegale di uova di tartaruga stenta a scomparire.

Quello che successo è a dir poco abominevole. Non ci sono parole per descrivere lo sconforto per questa giovane vita spezzata. Mi auguro che, anche grazie al nostro intervento dal Parlamento europeo, le autorità del Paese facciano tutto il possibile per assicurare alla giustizia i responsabili di questo omicidio e mettano per sempre in sicurezza i volontari e le uova delle tartarughe. Al povero Jairo, ci tengo a dire che non lo dimenticheremo.

 

Andrea Zanoni

Lettera inviata EN