Indubbiamente il sequestro di ieri del canile lager di Green Hill da parte del Corpo Forestale dello Stato ha interrotto una situazione indecente che andava avanti da troppo tempo. Lasciamo pure le autorità svolgere tutte le indagini del caso affinché venga fatta luce sulle reali condizioni di detenzione dei circa 2500 beagle allevati nella struttura. Tuttavia, lasciare questi poveri animali nelle mani degli stessi responsabili di Green Hill, tre dei quali risultano indagati per maltrattamento animali, e del Comune di Montichiari, che non ha alzato un dito nei mesi scorsi nonostante le sollecitazioni popolari, rappresenta una scelta a dir poco discutibile.
Capisco la legge e le sue procedure. Ma ci troviamo di fronte ad un sospetto enorme caso di maltrattamento su 2500 cani beagle ad oggi al vaglio della magistratura. Lasciare questi cuccioli nei capannoni del lager non potrebbe essere più sbagliato. Se le loro condizioni erano già dubbie prima (anche se il termine “dubbie” è un eufemismo di fronte alla denuncia di maltrattamento sollevata dalle associazioni) va da se che non possono essere migliori adesso che la struttura è stata interdetta dall'operare. Per questo i beagle non possono e non devono essere lasciati nella struttura di Green Hill.

Commuove l'affetto e la devozione dei tanti animalisti e semplici cittadini che da ieri stanno dimostrando la loro disponibilità ad adottare personalmente un cucciolo. Migliaia di richieste che stanno affollando il web e che metterebbero in salvo i 2500 beagle di Green Hill in una mattinata. Questa è l'Italia dal cuore d'oro che batte ai margini di inferni come quello di Green Hill. Questa è l'Italia fatta di persone pronte a scendere in piazza per manifestare per la vita di chi da solo non può difendersi. Se Green Hill rappresenta uno scempio degno di una pratica barbara e desueta come la vivisezione, il movimento contro Green Hill rappresenta quanto di più umano possa emergere di fronte alla sofferenza.

Per questo ritengo che permettere a queste persone di adottare e prendersi cura dei cuccioli liberati di Montichiari sia una scelta di cuore e responsabile che mi auguro le autorità, sempre nel rispetto della legge, decidano di compiere. Diamo finalmente ai cuccioli di Green Hill la libertà, diamo a questi cuccioli una casa.

Andrea Zanoni