Treviso, 4 agosto 2020

 

“Altra bomba d’acqua ed altri allagamenti, con strade trasformate in fiumi; è già accaduto troppe volte anche questa estate. Occorre investire in prevenzione, con interventi immediati, e ripensare al modello di sviluppo”. Così Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e candidato alle Regionali del 20-21 settembre, commenta la bomba d’acqua che ha interessato il Trevigiano, in particolare le zone di Cornuda, Pederobba, Monfumo e Vittorio Veneto.

“Mezz’ora di forti piogge è stata sufficiente per causare danni, non si può continuare così - attacca l’esponente democratico trevigiano -. La Regione metta a disposizione dei Comuni risorse per la manutenzione dei corsi d’acqua, pulizia delle tubazioni di raccolta acque e dei fossi che ancora oggi in campagna vengono chiusi per far spazio a qualche filare in più di Prosecco. Capisco che con questi interventi ordinari non si finisce in prima pagina, ma sono senza dubbio più importanti, e meno costosi, di certe grandi opere. Per la Pedemontana si sono trovati altri 300 milioni, il settore vitivinicolo gode di finanziamenti pubblici assolutamente esorbitanti, 580 milioni in dieci anni, possibile che non si trovino fondi adeguati per la messa in sicurezza del territorio, come testimoniato dagli spiccioli stanziati per gli interventi a favore della mobilità e della sicurezza stradale? In una Regione che non perde occasione per sbandierare la propria presunta eccellenza, ciò dovrebbe essere normale amministrazione”.

“Manca una visione di lungo periodo, si continua a guardare al presente, come testimoniano i continui rifiuti della maggioranza leghista a tutte le nostre proposte per contrastare le cause dei cambiamenti climatici – chiude Zanoni -. Per combattere seriamente questa battaglia dovremo aspettare i fondi del Green New Deal europeo, sperando che nel frattempo i negazionisti a Palazzo Balbi e Palazzo Ferro Fini si siano schiariti le idee”.