16 GIUGNO 2022

“Chi conosce i parchi ed è in contatto con i loro gestori, con i cittadini che li vivono e soprattutto con gli esperti di ambiente e biodiversità, sa che questi luoghi stanno arrancando. Ci sono abusi costanti, tra scarico di rifiuti e liquidi inquinanti, oltre al bracconaggio e ad altre attività illecite che deturpano queste aree. Senza dimenticare gli effetti dei cambiamenti climatici e della siccità. Tutti questi fattori contribuiscono a minacciare la natura e la biodiversità dei nostri parchi. Perciò ci saremmo aspettati un amento di risorse per la loro tutela, mentre gli stanziamenti restano fermi al palo, per un ammontare di meno di 3,8 milioni di euro”.

A rilevarlo è il consigliere regionale del PD Veneto, Andrea Zanoni, a margine della seduta di Commissione che aveva in esame il pacchetto di fondi strutturali per i Parchi.

“Recentemente è stato illustrato in aula il documento ‘Veneto Sostenibile’, un report sugli obiettivi che anche il Veneto deve raggiungere per quanto riguarda i 16 GOL dell’Agenda 2030 dell’ONU per un mondo sostenibile. In merito alle performance dell’obiettivo ‘Vita sulla terra’, vale a dire la tutela di ambiente e biodiversità, il Veneto è la pecora nera d’Italia assieme alla Lombardia. Ai parchi servono fondi per fronteggiare l’emergenza climatica e soprattutto serve più personale per i controlli lungo colline, montagne e fiumi tutelati come area parco. Senza un vero impegno economico rischiamo di non raggiungere questi obiettivi ma soprattutto di vedere progressivamente depauperati i nostri parchi”.