AMBIENTE:BRUXELLES,25 MLD DA STOP SUSSIDI CARBURANTI FOSSILI (NEWSLETTER
AMBIENTE) (ANSA) - BRUXELLES, 10 DIC - Rimuovendo i sussidi fiscali
legati ai carburanti fossili, la spesa di 21 Stati membri dell'Unione
europea potrebbe ridursi di oltre 25 miliardi di euro. Questo una delle
stime citate dalla Commissione Ue per sostenere la sua nuova proposta di
un programma d'azione per la politica ambientale dell'Unione fino al
2020, basato sul principio che ''proteggere le risorse naturali
significa risparmiare soldi e attuare le norme europee conviene dal
punto di vista dei costi''. L'esempio degli aiuti ai carburanti
tradizionali e'ormai un leit motiv negli interventi dei commissari Ue
all'ambiente e al Clima, Janez Potocnik e Connie Hedegaard. Perche'
oltre a ridurre la spesa dei sussidi, si stima una conseguente riduzione
delle emissioni di gas serra e degli inquinanti associati all'uso di
questi combustibili tradizionali, a beneficio di aria e acqua piu'
pulite. In questo periodo di crisi dell'industria dell'auto si parla di
nuovi aiuti statali necessari per risollevare il settore. Ma secondo
Bruxelles, eliminare 'trattamenti di favore' alle aziende costruttrici
di automobili in 16 Stati membri potrebbe generare un ulteriore
risparmio alle casse statali, di 24 miliardi di euro. Tutti soldi che
potrebbero essere mirati a finanziare 'tecnologie pulite e ad aumentare
l'eco-innovazione', cioe' la la direzione che la stessa Ue dovrebbe
seguire visto che ha fissato come obiettivo un sistema economico a basso
contenuto di carbonio per il 2050. Anche la tutela del capitale natura
ha il suo ritorno economico: un programma di recupero di diverse aree
umide nel bacino del Danubio costera' 183 milioni di euro, ma
considerando le funzioni svolte da questi ecosistemi, si stima che il
ritorno di questo investimento sara' di 85,6 milioni l'anno. Altro
capitolo 'fruttuoso' per l'economia europea e' quello dell'immondizia.
Il pieno rispetto delle regole Ue sui rifiuti nei prossimi anni potrebbe
creare 400mila posti di lavoro in piu' e un aumento del giro d'affari
del settore di 43 miliardi di euro. Eliminare le discariche e assicurare
che l'incenerimento si limiti ai rifiuti che non possono essere
riciclati, potrebbe aumentare le cifre precedenti a 520mila posti di
lavoro e 55 miliardi di giro d'affari.

 


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