Rifiuti: Eurispes, seguire solco Europa. Riciclo unica strada (ASCA) - Roma, 20 nov - ''Occorre cambiare filosofia e seguire il solco dell'Europa piu' avanzata dove il ricorso alle discariche e' stato abbandonato da tempo a favore del riciclo. Anche la raccolta differenziata, metodo preferito nel nostro Paese, presenta limiti e criticita' crescenti. L'unica strada per avviare una rivoluzione del settore resta il riciclo riportando in vita materiali gia' utilizzati e recuperandoli prima che diventino rifiuto''. E' il tema affrontato durante il Convegno 'Plastica e riciclo dei materiali: un'altra via e' possibile', evento promosso dall'Eurispes e dalla Federazione Green Economy in collaborazione con il Consorzio PolieCo, durante il quale e' stata presentata una ricerca realizzata dall'Eurispes sul ciclo di vita delle plastiche che tende all'approccio 'Km 0'. ''Quanto sia indispensabile percorrere strade diverse nella gestione del ciclo dei rifuti - rileva l'Eurispes - e' dimostrato dai confitti sociali sulla localizzazione delle discariche in molte zone di Italia. Il caso Roma che, secondo il Ministro Clini dal 1* gennaio potrebbe essere invasa dall'immondizia se non si defnira' un sito alternativo a Malagrotta, e' emblematico''. Secondo la Banca Mondiale, entro i prossimi 15 anni nel mondo raddoppiera' la produzione di rifuti. Questo sia a causa della crescita della popolazione sia per l'industrializzazione sempre piu' avanzata dei paesi emergenti. L'Italia, seguendo la politica delle discariche o dell'incenerimento, non riesce ad interpretare un ruolo virtuoso, tanto da essere stata inserita dalla Commissione Europea agli ultimi posti della classifca sulla gestione dei rifuti (20* su 27). Il nostro Paese, in compagnia di Bulgaria, Cipro, Estonia, Lettonia, Romania e Slovacchia registra gravi carenze nelle politiche di prevenzione dei rifuti e non incentiva le alternative al conferimento in discarica. ''Un atteggiamento miope - spiega l'Euripes - che potrebbe provocare la perdita degli ingenti fnanziamenti che verranno erogati da Bruxelles, tra il 2014 e il 2020, solo a quegli stati membri che privilegiano il riutilizzo e il riciclaggio rispetto all'incenerimento o alla discarica''. dab/ 201236 NOV 12 NNNN   
 


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