AMBIENTE: INTERPOL, CRIMINE ORGANIZZATO TAGLIA 90% FORESTE (NEWSLETTER AMBIENTE) (ANSA) - BRUXELLES, 1 OTT - Tra il 50% e il 90% della deforestazione delle foreste tropicali del Pianeta e’ in mano alla criminalita’ organizzata. Un’azione che minaccia tutti gli sforzi della comunita’ mondiale contro i cambiamenti climatici, la deforestazione, la tutela della faunan selvatica e lo sradicamento della poverta’. Lo afferma l’ultimo rapporto del programma Onu per l’ambiente (Unep) e dell’Interpol, secondo cui la quota dell’industria illegale del legname nel commercio a livello globale adesso e’ tra il 15% e il 30%. I polmoni verdi nel mirino dei criminali si trovano nel bacino dell’Amazzonia, in Africa centrale e Sudest asiatico. Il commercio fuorilegge di legname, che vale fra i 30 miliardi e i 100 miliardi di dollari l’anno, ostacola gli interventi per la riduzione delle emissioni dalla deforestazione di REDD, una delle principali iniziative per lanciare lo sviluppo sostenibile, la creazione di posti di lavoro e la riduzione delle emissioni a livello globale. Con l’aumento delle attivita’ del crimine organizzato, Interpol ha anche rilevato crimini associati, come omicidi, violenze a atrocita’ contro le popolazioni indigene delle foreste. ‘’La minaccia posta all’ambiente dal crimine organizzato - commenta Ronal K. Noble, segretario generale di Interpol - richiede una risposta di applicazione del diritto internazionale forte, efficace e innovativa, per pproteggere queste risorse naturali e combattere la corruzione e la violenza legati a questo tipo di crimine, che puo’ anche influire sulla stabilita’ e la sicurezza di un Paese’’. (ANSA). Y99-Y62 01-OTT-12 10:33 NNN