Maserada sul Piave, impianto per corse dei levrieri. Zanoni (PD): “Un progetto che apre la strada allo sfruttamento degli animali, a problemi di tutela ambientale e di legalità”.

“La concessione data dal Comune di Maserada sul Piave per la realizzazione di una pista dove tenere le corse dei levrieri è un atto che, direttamente o potenzialmente, innesca una serie di gravi conseguenze: sul fronte della tutela degli animali, dal punto di vista ambientale e, non da ultimo, sotto il profilo della legalità”.

A dirlo il consigliere regionale del PD Veneto, Andrea Zanoni, in merito alla concessione di un’area nel parco ‘Parabae’ allo scopo di costruire una pista ovale per le corse di levrieri. La concessione ha una durata di 15 anni con un canone annuo di 4.000 euro e per un investimento dichiarato di oltre 160.000 euro.

“Un’operazione che si è svolta in maniera più rapida degli stessi levrieri, con appena 18 giorni di pubblicazione del bando: un dato per così dire curioso. Mi risulta inoltre che attorno a questo progetto non sia stata effettuata la Vinca (Valutazione di incidenza ambientale), malgrado l’impianto sia a due passi da un’area protetta, appartenente alla Rete Natura 2000. Ora si inizia con la realizzazione della pista di sabbia, di una recinzione, ma chi assicura che, via via, non verranno costruite anche le tribune attorno al circuito? Gli spettatori rimarranno rigorosamente in piedi? E, in parallelo, la presenza dell’unica toilette presso il bar del  ‘Parabae’ è da ritenersi davvero sufficiente?”.

L’esponente dem evidenzia quindi il fatto che “queste manifestazioni appartengono ad un settore molto esposto ai rischi di scommesse clandestine. Non c’era davvero bisogno di creare nel nostro territorio, già presidiato dalla criminalità organizzata, nuove occasioni di potenziale lucro illegale. La pista di Maserada sul Piave va insomma in senso contrario ad ogni tentativo di arginamento di questo fenomeno. Mi sono occupato di sfruttamento dei levrieri già da deputato al Parlamento Europeo portandolo all’attenzione dell’UE. Quello del benessere degli animali è un tema che sta inoltre a cuore a moltissimi cittadini. Tanto è vero che sono in corso già tre petizioni (ad esempio: https://chng.it/MTb5YZzk) e che sono contattato da almeno un centinaio di persone allarmate da quanto sta accadendo. Non è improbabile - conclude Zanoni - che qualche associazione decida di studiare e tentare un’impugnazione al Tar. Nel nostro progetto di legge sugli animali da affezione questo impianto non si potrebbe realizzare perché vieta gare con gli animali da affezione”.