Inquinamento nel torrente Nasson - Zanoni (PD): “Scarichi abusivi, una storia che si ripete ogni anno. Servono più controlli per tutelare pesci, ambiente e la nostra salute”

  • Comunicato del 22 Settembre 2021

Venezia, 22 settembre 2021

“Mi auguro che i responsabili dell’inquinamento del Nasson vengano presto identificati, anche se purtroppo il danno è fatto, con decine di pesci morti. Certi gesti delinquenziali sono un pericolo per la nostra salute perché c’è il rischio di contaminare le falde acquifere. Devono essere potenziati e intensificati controlli e servizi di vigilanza lungo fiumi e torrenti da parte di carabinieri forestali e polizia provinciale, ma anche le amministrazioni locali possono fare di più, incrementando il numero e l’utilizzo delle fototrappole”. A dirlo è Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, dopo gli sversamenti nel torrente Nasson, nel tratto in località Biancospino, al confine tra i comuni di Cornuda e Pederobba.

 

“Sono episodi che si ripetono, specialmente in questo periodo dell’anno, con una frequenza preoccupante. Nella scorsa legislatura ho presentato numerose interrogazioni chiedendo alla Regione di agire per tutelare sul serio le risorse idriche e l’ittiofauna del Veneto, revocando eventuali finanziamenti pubblici ai responsabili di questi scempi e costituendosi parte civile nei processi. Sono atti criminali - ribadisce Zanoni - che hanno conseguenze sulla nostra salute perché possono inquinare le falde acquifere da cui attingiamo l’acqua potabile e quella per irrigare ortaggi e frutta che poi finiscono sulle nostre tavole”.

 
 
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