Venezia, 27 maggio 2016
 
Oggi, presso gli uffici del Consiglio regionale del Veneto,  l’Ambasciatore di Ucraina in Italia, Yevhen Perelygin, ha incontrato  una delegazione di consiglieri dei gruppi Partito Democratico e Alessandra Moretti Presidente.
 
“Un incontro molto cordiale – commentano i Consiglieri Stefano Fracasso, Andrea Zanoni, Francesca Zottis del Partito Democratico e Franco Ferrari del gruppo Alessandra Moretti Presidente – che ha confermato la nostra disponibilità alla fattiva collaborazione per una risoluzione pacifica della crisi in Ucraina orientale, nel pieno rispetto del diritto internazionale”.
 
I Consiglieri regionali veneti del Partito Democratico e delle liste civiche collegate avevano già espresso profondo rammarico per l'approvazione della Risoluzione n. 5 “La Regione del Veneto promuova la costituzione di un comitato contro le sanzioni alla Federazione russa, per il riconoscimento del diritto di autodeterminazione della Crimea e per la difesa delle nostre produzioni”, avvenuta il 18 maggio 2016 in Consiglio regionale.
 
“Pur comprendendo le difficoltà di una parte dell'economia veneta, che si ritiene danneggiata in conseguenza delle sanzioni comminate alla Federazione Russa, ribadiamo il nostro dissenso e disagio per la demagogica superficialità e il pressapochismo con cui è stata  discussa e approvata la risoluzione n. 5, intervenendo su una delicata questione internazionale di competenza degli Stati nazionali e dell'Unione Europea. Anche in questi giorni  il Ministero degli Affare Esteri e della Cooperazione internazionale ha riaffermato la sua posizione, condivisa dall’Unione Europea, dai partner della NATO e dai Paesi del G7, di non riconoscimento degli esiti del referendum sull’indipendenza della Crimea del 16 marzo 2014 e della successiva annessione alla Federazione Russa, compiuti in violazione di principi e norme di diritto internazionale che vietano la modifica unilaterale dei confini di uno Stato.”
 
L’ambasciatore ha sottolineato i positivi rapporti commerciali tra il Veneto e l’Ucraina,  che hanno registrato un incremento del 28% nel primo quadrimestre 2016. L’ambasciatore si è dichiarato disponibile a incontrare i rappresentanti delle categorie economiche del Veneto, allo scopo di illustrare e approfondire le opportunità di questi già fruttuoso interscambi.
 
“Abbiamo chiesto informazioni anche  riguardo alla messa in sicurezza della centrale di Chernobyl e, più in generale, sulle misure di sicurezza per le altre centrali nucleari ucraine” – aggiunge Stefano Fracasso. “L’ambasciatore ha assicurato che è in corso un programma di sorveglianza concordato con l’UE”.