FUTURO DI VILLA EMO - IL PARTITO DEMOCRATICO SFIDA ZAIA: “Gli appelli non bastano più, dimostri coerenza”

 

Treviso – Venezia, 1 febbraio 2019 - “Non facciamocela sfilare via” ha dichiarato ieri Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, interpellato sul futuro di Villa Emo, chiedendo poi uno scatto d’orgoglio agli imprenditori veneti perché intervengano nella trattativa di vendita del prestigioso immobile palladiano.

A queste dichiarazioni replica Giovanni Zorzi, segretario provinciale PD Treviso: “Zaia non può cavarsela con l’ennesima chiamata alle armi rivolta a generici uomini di buona volontà. Visto che il tempo stringe, se desidera veramente che un patrimonio così prezioso come Villa Emo non ci venga sfilato via, allora eserciti tutte le sue prerogative, facendo funzionare, una volta tanto, la decantata filiera leghista, quella catena di comando che dal Veneto dovrebbe portare direttamente alle stanze dei bottoni a Roma”.

“Non c’è più tempo per gli appelli – incalza Zorzi – serve piuttosto la chiara volontà politica a mettere in campo una proposta di alleanza pubblico-privata, necessariamente a regia regionale, che superi l’attuale governance della Fondazione. Visto che è solito ricordare quanto importanti siano il turismo e la tutela dei beni di un territorio per il Veneto, chiediamo a Zaia di aprire un tavolo attorno cui far sedere l’attuale proprietà, potenziali soci e quel mondo delle associazioni che si è già detto disponibile a dare una mano, e di impegnarsi a portare a casa un concreto appoggio ministeriale a questa operazione di difesa di un importante bene della collettività. Siamo ormai nei minuti di recupero ma la partita vale la pena giocarla fino alla fine”.

Interviene anche il consigliere regionale Andrea Zanoni: “La regione Veneto in materia di Ville Veneta ha pure approvato il “Piano regionale di valorizzazione delle Ville venete” aderendo poi al progetto interregionale per la "Valorizzazione turistica di un prodotto culturale: le ville" di cui sono partner le Regioni Toscana, Sardegna e Campania. Risulta chiaro che se Villa Emo verrà trasformata in un resort di lusso a 5 stelle fruibile solo da gente ricca e facoltosa, primo, rimpiangeremo la gestione di questi anni quando era un bene fruibile da tutti, soprattutto dalla comunità locale, secondo, saremo poco coerenti con gli obiettivi turistici promossi dalla stessa Regione .”