I consiglieri regionali dell’intergruppo Andrea Zanoni (PD), Anna Maria Bigon (PD) e Cristina Guarda (EV), hanno inviato una lettera al presidente della Giunta regionale e all’assessore all’agricoltura per chiedere una proroga dei termini di presentazione delle domande per vietare l’esercizio delle attività di caccia sui terreni di proprietà.
Il termine è attualmente fissato al 10 maggio prossimo.
 
“Agli scriventi - si legge nella lettera - sono stati segnalati casi estremi nei quali i Caf di alcune associazioni agricole non si sono dichiarate disponibili alla compilazione della pratica, e altri casi
in cui, dalla richiesta di avviarla all’appuntamento sono passati 45 giorni. Tutto questo su una finestra di appena 60 giorni di tempo. Alla luce di quanto sopra esposto e considerando le previsioni dell’Assessorato che ipotizzava circa 2000 richieste di divieto che sarebbero state presentate entro la scadenza del 10 maggio p.v., riteniamo necessario chiedere una proroga di tale termine. Certi che comprenderete le difficoltà che i cittadini interessati stanno affrontando per attivare la procedura di presentazione dell’istanza di sottrazione del fondo all’esercizio
dell’attività venatoria entro il termine ultimo del 10 maggio 2022, confidiamo che condividerete la ragionevolezza della nostra richiesta con la speranza che ne condividiate anche l’accoglimento”.
 
“I dati aggiornati relativi alle domande – precisa Zanoni – parlano di appena 64 che sono state protocollate e di altre 61 in fase di protocollazione. Insomma, 125 in totale: numeri ben lontani dalle previsioni, causati da una eccessiva burocrazia e che impongono un prolungamento dei tempi per dare modo davvero ai cittadini di esercitare un loro diritto”.