“Il Sistema Veneto è stato un fallimento totale. La Regione non ha fatto niente di straordinario, è suo dovere costituirsi parte civile nei processi penali contro i dirigenti di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Questo il commento dei consiglieri del Partito Democratico Francesca Zottis, Andrea Zanoni e Graziano Azzalin in solidarietà ai cittadini vittime del crac degli istituti di credito e che ieri sera hanno manifestato a Treviso.  “Il problema è che siamo arrivati molto tardi. Bisogna essere chiari: nel Veneto non si tratta solo del fallimento del sistema bancario locale, ma di un sistema economico, di un gruppo dirigente che è crollato, di un nucleo di relazioni che non hanno creato ricchezza diffusa, ma risorse concentrate nelle mani di pochi e che hanno alterato i rapporti economico sociali della regione – proseguono gli esponenti del Pd - Zaia dovrebbe assumersi le proprie responsabilità e spiegare cosa ha fatto per il lavoro e per le imprese in questi sei anni.  Sicuramente ha fatto tanti interventi sui giornali e ha partecipato a innumerevoli iniziative pubbliche dimenticandosi però di sorvegliare e controllare istituti bancari che espropriavano il suo territorio”. “Il Veneto laborioso – concludono Zottis, Zanoni e Azzalin - è stato tradito proprio da chi doveva garantire e valorizzare con responsabilità i loro risparmi, mettendo in evidenza l’inadeguatezza di una politica che ha governato il territorio pensando alle sagre e alle ‘griglie roventi’ e non avendo, nella migliore delle ipotesi, percezione di ciò che stava accadendo”.