“Dove era questa maggioranza di centrodestra che governa il Veneto da decenni, mentre la nostra gente cadeva nella trappola mortale di queste banche”? È quanto chiede il consigliere del Pd Andrea Zanoni all’indomani della seduta ad hoc dedicata agli istituti di credito. Parole che richiamano alle proprie responsabilità il governatore Zaia e chi l’ha preceduto.

 

“La relazione tecnica a supporto della Commissione d’inchiesta è stata un’occasione persa, perché non è stato affrontato il problema principale: l’80% dei prestiti erogati dalle banche italiane va alle grandi imprese, che rappresentano l’1% delle aziende, come emerso da uno studio della Cgia. Una stortura - ha detto Zanoni - che mette in ginocchio le piccole imprese venete, accarezzate quando c’è da parlare astrattamente di impresa e fare campagna elettorale, scaricate quando si tratta di contrastare la politica del credito dei signori delle banche. Io sono convinto che la politica regionale che da un ventennio è espressione dello stesso ceto dirigente proveniente dal centrodestra sia politicamente e moralmente colpevole”.

 

“Troppa accondiscendenza nei confronti dei padroni del vapore, troppa attenzione a non disturbare quello che si riteneva il manovratore di turno ci hanno portato alle macerie che si chiamano Mose, Pfas, scandali nelle cave, scandali nel mondo dei rifiuti, project financing stradale e sanitario, Pedemontana Veneta e scandalo delle due Popolari - insiste il consigliere Dem - Adesso la Regione provi almeno a dare un segnale di cambio di rotta: anziché fare il referendum sull’autonomia si faccia un sondaggio, che costa pochissimo, e con i soldi risparmiati si aiutino le famiglie piombate nella povertà a causa del disastro delle banche”.

 

Zanoni rincara poi la dose pubblicando un post su Facebook con una foto del governatore che stringe la mano all’ex presidente della Banca Popolare di Vicenza: “Zaia dice di avere le mani pulite. Ma sul crack da 20 miliardi di euro delle banche venete, la responsabilità politica della Lega e del centrodestra, che da 20 anni governano la Regione, è enorme” Sotto la foto viene riportata una dichiarazione di apprezzamento di Zaia nei confronti di Zonin: “Un grande imprenditore che ha saputo nel corso della sua carriera raccogliere e vincere sfide straordinarie. I prestigiosi traguardi raggiunti in diversi angoli del pianeta da questo figlio della terra vicentina riempiono d’orgoglio tutti i veneti. Guardando questa fotografia e rileggendo queste dichiarazioni, è difficile non pensare ad una vicinanza con chi poi si è reso responsabile di un disastro che ha messo in ginocchio tante famiglie e imprese del nostro Veneto”.


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