“Intere campagne sono state rese incoltivabili per la massiccia presenza di serre fisse. Servono dei criteri per la riduzione e il contenimento del consumo di suolo”. Questo è il motivo del progetto di legge per modificare la normativa in materia di serre presentato dal consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni e da Bruno Pigozzo, Francesca Zottis (PD), Cristina Guarda (Lista Moretti Presidente), Pietro Dalla Libera (Veneto Civico), Maurizio Conte (Lista Tosi), Jacopo Berti, Erika Baldin, Patrizia Bartelle, Manuel Brusco e Simone Scarabel (M5S). Nel mirino, in particolare, le strutture fisse destinate alla protezione e forzatura delle colture.

“In base all’attuale legge regionale le serre fisse destinate alla protezione e forzatura delle colture possono essere realizzate senza alcun limite di copertura del fondo dell’azienda agricola, visto che il limite del 50% riguarda solo le strutture stabilmente ‘infisse’ al suolo e destinate in via esclusiva alla protezione e alla copertura delle colture” spiega Zanoni. Per questo si sono verificati alcuni casi, anche se rari, di superfici con centinaia di migliaia di metri quadri dedicati a serre, con il suolo interamente coperto e impermeabilizzato.

“Ci sono casi di campagne ricche di biodiversità, siepi, strade interpoderali devastate e rese di fatto incoltivabili; una delle situazioni più gravi è a Paese, in provincia di Treviso. Può sembrare paradossale, ma le leggi attualmente in vigore in Veneto consentono la realizzazione delle zone industriali con standard di protezione ambientali di gran lunga superiori a quelli previsti per le serre fisse, con aree verdi e alberature Capita spesso di vedere serre che hanno tutte le caratteristiche di un capannone industriale, con camini, sistemi di condizionamento e riscaldamento e addirittura pavimentazioni in cemento armato, con tanto di asportazione preventiva dello strato fertile terreno. Nel momento in cui dovessero essere dismesse non sarebbe più possibile la coltivazione”.

Nasce dunque da qui la proposta di legge composta da quattro articoli in cui vengono richieste due modifiche alla normativa attualmente in vigore: inserire il limite del 50% di copertura della superficie dell’azienda agricola per tutte le serre fisse che, una volta esaurite le loro finalità, dovranno essere rimosse, ripristinando il suolo a uso agricolo.