“Noto la reazione stizzita della capogruppo di Zaia Presidente, Silvia Rizzotto, nei miei confronti: immagino dovuta alla foto che ho postato di Zaia che stringe la mano a Zonin, personaggio elogiato in passato dal governatore e ora responsabile del crac delle banche che ha messo in ginocchio migliaia di imprese e famiglie di veneti. Evidentemente ha la coda di paglia oppure è a corto di argomenti”. Parte da qui la risposta di Andrea Zanoni sulla nuova legge regionale sugli animali di affezione che il consigliere del Partito Democratico sta preparando da mesi in collaborazione con le associazioni di tutela degli animali ed i loro volontari. “Ricordo alla Rizzotto che la sua maggioranza da almeno dieci anni sta prendendo in giro i cittadini veneti presentando ad ogni legislatura un progetto che viene lasciato marcire nei cassetti e mai portato in discussione in Commissione e poi in Consiglio, limitandosi perciò alla pura e sterile propaganda politica o meglio presa in giro di chi ama gli animali. Spero, ma ho forti dubbi, che questa volta la Lega faccia sul serio e voglia effettivamente modificare la L.R. 60/1993 ferma da 23 anni”.

Zanoni porta a conforto del proprio scetticismo quanto fatto finora dal centrodestra: “La maggioranza a trazione leghista finora si è contraddistinta per l’approvazione di leggi contro gli animali e per il loro sterminio, mi riferisco in particolare alle leggi approvate nel primo anno di legislatura: la L.R. 20/2015 sugli ‘Appostamenti precari ad uso venatorio’ che aumenta la possibilità di sparo agli uccelli migratori, la L.R.3/2016 che ha rinnovato il Piano Faunistico Venatorio senza la possibilità per i privati di poter chiedere il divieto di caccia nei propri terreni; la L.R. 8/2016 sul ‘Bilancio di previsione 2016/2018’ dove non è stato stanziato un solo euro (a differenza dei due milioni di della vicina Lombardia) per finanziare la legge sul randagismo ed animali d’affezione; la L.R.11/2016 sugli ‘Appostamenti fissi ad uso venatorio’ dove si è aumentata la possibilità di sparo agli uccelli migratori, la L.R. 15/2016 sull’eradicazione del Castorino (nutria) dove di consentono carneficine anche tramite soggetti e armi non previsti dalle norme nazionali; la L.R. 18/2016 sul ‘Collegato Caccia’ che consente il nomadismo venatorio e diverse disposizioni che consentiranno autentiche carneficine di uccelli migratori anche protetti come nel caso del cormorano. Ha detto che la civiltà di un Paese si misura anche da come tratta i propri animali: visto l’andazzo non mi sembra un bel complimento per il Veneto che non può certo essere preso come un modello di buone pratiche”.

Gli esempi, insiste infatti Zanoni, non finiscono qua: “Ricordo alla Rizzotto che a febbraio durante la discussione in Consiglio di alcuni miei emendamenti che prevedevano il finanziamento della legge sul randagismo e animali d’affezione, la 60/1993, è stato proprio un consigliere della Lista Zaia ad affermare che l’unico strumento utile è quello dell’eutanasia per cani e gatti. E dai banchi della Lega qualche suo collega di partito ha fatto il verso del lupo, del cane e del gatto quando si è parlato di randagismo e lupi della Lessinia a dimostrazione del totale disinteresse, se non addirittura disprezzo, delle tematiche animaliste. Interventi dai quali non si è mai dissociata. Ben venga questo dietrofront della collega Rizzotto che ora vuole occuparsi della tutela degli animali: sicuramente non mancherò di lavorare per una buona legge, se poi non sarà così, come già accaduto troppe volte in passato, denuncerò questo ennesimo sport elettorale della maggioranza di Zaia”.


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